Le vite degli altri / 20068.1373 voti

Le vite degli altri

Gerd Wiesler è un capitano della STASI, il Ministero per la Sicurezza di Stato, durante la Repubblica Democratica Tedesca; il suo è un vero e proprio lavoro di spionaggio al servizio dello Stato: intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e interrogatori, alla ricerca del minimo indizio di scontento o dissidenza nei confronti del regime socialista. Quando gli viene assegnato il compito di sorvegliare il famoso scrittore teatrale Georg Dreyman, inaspettatamente quello che doveva essere un incarico qualsiasi si rivela come l'occasione per confrontarsi con un mondo fatto di arte e cultura, forti ideali e amore per la libertà: portare a termine l'indagine si rivelerà più difficile del previsto. Vincitore di numerosi premi, tra cui un Oscar e un César come Miglior Film Straniero.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: Das Leben der Anderen
Attori principali: Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme, Hans-Uwe Bauer, Volkmar Kleinert, Matthias Brenner, Bastian Trost, Charly Hübner, Herbert Knaup, Marie Gruber, Hinnerk Schönemann, Thomas Arnold, Ludwig Blochberger, Volker Michalowski, Werner Daehn, Martin Brambach, Hubertus Hartmann, Paul Faßnacht, Paul Maximilian Schüller, Susanna Kraus, Michael Gerber, Fabian von Klitzing, Harald Polzin, Sheri Hagen, Gitta Schweighöfer, Hildegard Schroedter, Inga Birkenfeld, Jens Wassermann, Kai Ivo Baulitz, Anabelle Munro, Klaus Münster,
Regia: Florian Henckel von Donnersmarck,
Sceneggiatura/Autore: Florian Henckel von Donnersmarck,
Colonna sonora: Gabriel Yared, Stéphane Moucha,
Fotografia: Hagen Bogdanski,
Produttore: Max Wiedemann, Quirin Berg,
Produzione: Germania
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 137 minuti

9 giugno 2015 in Le vite degli altri

Ambientato in un epoca non molto lontano dai giorni nostri. La prima mezzora di film, non molto avvincente, ma poi, con l'evolversi della storia diventa sempre più interessante, fino ad arrivare al culmine. Una pellicola struggente, una Berlino spietata ma reale. Recitazione splendida, sebbene nel cast non apparissero, nomi di calibro. Un film che lascia... continua a leggere »

Niemand ist mehr Sklave, als der sich für frei hält, ohne es zu sein / 25 febbraio 2015 in Le vite degli altri

(Nessuno è più schiavo, di chi si ritiene libero senza esserlo", Goethe J. W., Le affinità elettive) Sei un artista nella Germania Est. Un artista libero di esprimere la propria creatività, o così almeno credi, finché non ti rendi conto che uno dei tuoi maestri ha pagato quella libertà con il silenzio e la censura. Oppure sei uno zelante funzionario... continua a leggere »

Davvero significativo / 30 dicembre 2014 in Le vite degli altri

Film meraviglioso sull'importanza della libertà nell'arte e nella vita ed il sacrificio / realizzo che ogni buona scelta comporta ....

BELLISSIMO!!! / 9 settembre 2013 in Le vite degli altri

La prima volta che l'ho visto mi era piaciuto molto. Ieri ho avuto la fortuna di rivederlo e ne confermo ancor più la bellezza. L'angoscia. l'oppressione, la vergogna dell'essere umano durante quel periodo. Ti tiene fino all'ultimo con il fiato sospeso. Direi perfetto! Un film imperdibile! Onore a tutti gli HGW XX/77... Ad maiora!

29 gennaio 2013 in Le vite degli altri

Angosciante.....struggente.....e doloroso....un pezzo di storia recente che è un pugno nello stomaco. Assolutamente da vedere e come monito affinchè questa follia non si ripeta mai più. Quanto sanno essere malvagi gli esseri umani.

20 ottobre 2012 in Le vite degli altri

Che meraviglia questo film, triste, quasi struggente, che tiene col fiato sospeso fino alla fine; capolavoro.

17 ottobre 2012 in Le vite degli altri

1984 Berlino est .... E il film in effetti deve molto al libro di Orwell (la scelta dell'anno di ambientazione non è un caso), sia per l'impianto generale che per lo snodo della storia principale. IL film ci restituisce una ambientazione algida e grigia (quasi realisticamente futuribile, anzichè tristemente storica), il meccanismo perfetto del... continua a leggere »

16 ottobre 2012 in Le vite degli altri

Inquietante, posso dire solo questo. Inquitante pensare che certe cosa accadevano sul serio in quello che alcuni chiamavano "il paradiso". Inquietante è anche constatare come (volendo osare una, seppur lieve, forzatura) anche ai nostri giorni, qui da noi, le cose non siano poi così diverse...

A mio parere, capolavoro del film contemporaneo / 9 febbraio 2012 in Le vite degli altri

Questo film meriterebbe pagine e pagine di recensione, perchè solo così si potrebbe cercare di spiegare e trasmettere, in parte, il mix di generi che esso incarna: è infatti un thriller, una storia d'amore, un film drammatico, una sorta di romanzo di formazione, un film storico e, per quanto possa sembrare strano, in certe scene fa anche sorridere. Credo... continua a leggere »

24 marzo 2011 in Le vite degli altri

Non mi addentro in giudizi tecnici ( interpretazione, fotografia, regia etc ) non ne sarei capace, non ho le conoscenze adeguate ma da semplice fruitore posso dire che la storia e l'impatto umano dei protagonisti mi ha profondamente colpito. Ho colto piu di ogni altra cosa la fragilita' dell'essere umano che per quanto voglia seguire una strada di esclusiva... continua a leggere »

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-Confezione regalo? -No, lo prendo per me.

Dialogo tra HGW XX/7 e il libraio
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Georg Dreyman: Christa-Maria, tu sei una grande attrice. Io lo so. E anche il tuo pubblico lo sa. Non hai bisogno di lui. E non hai bisogno di quelle pillole. Resta qui, non andare. | Christa-Maria: Davvero?! Non ho bisogno di lui? Non ho bisogno dell'appoggio del sistema? E tu?! Anche tu ne puoi fare a meno, o non puoi in realtà? È come se andassi a letto con loro anche tu. Perché lo fai? Perché sai che possono distruggerti! Malgrado il tuo talento, al minimo dubbio che hanno su di te. Perché loro decidono quale lavoro può andare in scena, chi può recitarci e chi può dirigerlo. Tu non vuoi finire [morto suicida] come Jerska. E nemmeno io, perciò adesso vado.

Sebastian Koch - Georg Dreyman & Martina Gedeck- Christa-Maria Sieland
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Bambino: Davvero tu sei della Stasi? | Gerd Wiesler: Ma lo sai che cos'è, la Stasi? | Bambino: Sì, papà dice che sono degli uomini tanto cattivi che mettono la gente in prigione. | Gerd Wiesler: Davvero... E come si chiama? | Bambino: Come si chiama chi? | Gerd Wiesler: [breve silenzio] La tua palla. Il nome della tua palla. | Bambino: Ma che domande... Le palle non ce l'hanno un nome!

Ulrich Mühe - Gerd Wiesler
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Quelli che voi interrogherete sono nemici del socialismo, non dimenticatelo mai.

Ulrich Mühe - Gerd Wiesler
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Ad HGW XX/7, con riconoscenza.

Sebastian Koch - Georg Dreyman
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Penso a ciò che ha detto Lenin sull'Appassionata di Beethoven: "Non devo ascoltarla o non terminerò la rivoluzione". Ma come fa chi ha ascoltato questa musica, ma veramente ascoltato, a rimanere cattivo?

Sebastian Koch - Georg Dreyman
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Chi dice la verità a volte sbaglia parole,è naturale. Un bugiardo ha studiato prima cosa deve dire,e anche quando è sfinito dice sempre le stesse parole

Ulrich Mühe - Gerd Wiesler
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