Recensione su Le Meraviglie

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10 Giugno 2014

Ill vero protagonista del film è la terra, la terra umbra, un luodo quasi d’incanto anche nella sua bruttezza e difficoltà di adattamento così come nella bellezza dei luoghi che raccolgono tutto: animali e persone, bambini e api e cammelli e adulti – più infantili e sconclusionati dei bambini stessi, e per questo ancora più amabili e straziati e strazianti.
E’ un film che deve essere guardato con gli occhi di un bambino, del bambino che c’è in noi. Solo così si riesce ad apprezzare anche la sua sconclusionatezza fiabesca.
Che io ho trovato lieve e delicata, non solo poetica ma anche rude, come la terra che emerge sempre, fino alla fine, all’ultima inquadratura.
Mi sembra doveroso dare la massima fiducia ad una regista che, pur così giovane e solo al suo secondo film, sa andare controcorrente e regalare un film talmente anacronistico da spiazzare.

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