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Recensione su Le mele di Adamo

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25 ottobre 2011

Una bella prova per Anders Thomas Jensen, che con questo suo “le mele di Adamo”, oltre a riunire due grandi attori nord-europei (Ulrich Thomsen, già attore per Susanne Bier in “In un mondo migliore” e “non desiderare la donna d’altri” e Mads Mikkelsen, il guerriero di “Valhalla RIsing”), riesce a mescolare con grazia e abilità ironia e drammaticità. E lo fa parlando di fede e coincidenze, cercando di distinguere da dove inizia una e finiscono le altre.
Idealmente, a mio avviso, inverte i ruoli affibbiando quello del logorroico prete a Mads Mikkelsen e quello del neonazista da redimere a Ulrich Thomsen; mi sarei aspettato l’opposto ma proprio per questo il film ha funzionato. Uno è un prete con una forte fede nel prossimo e una malcelata convinzione che ogni aspetto negativo della vita dipenda dall’influsso del maligno. L’altro è un nazista appena uscito di prigione, che in qualche maniera rimane toccato dal biblico stoicismo del prete. Nella sua cattiveria vorrebbe aprirgli gli occhi sulla realtà, ma al contempo sente che la via segnata dal parroco non è sbagliata.
Le coincidenze si susseguono per tutto il film, lo impregnano e governano i destini dei protagonisti. O forse è l’opera di Dio.
Con leggerezza ma senza banali sfumature Jensen realizza un film diverso dal clichè danese, frizzante ma con un messaggio ben chiaro.

2 commenti

  1. tiresia / 25 ottobre 2011

    questo film è straordinario

  2. suzycrash / 11 febbraio 2014

    Concordissimo Henricho 🙂

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