Belmondo splendido mattatore. / 29 luglio 2014 in Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo

Film decisamente spassoso, grazie ad un oculato uso dei paradossi e dell’ironia, indubbiamente debitore della straripante fisicità di uno splendido Belmondo, palesemente divertito, in grandissima forma, tutto sberleffi e capriole, una meraviglia.

Non è la prima volta, al cinema, che una “persona qualunque” immagina di compiere imprese ai limiti del possibile (tra gli ultimi esempi, basti pensare al Walter Mitty di Ben Stiller), ma la verve del film di de Broca è davvero originale, alimentata dalle felici interpretazioni di attori rilassati e giocosi, come lo scatenato Vittorio Caprioli.
Jacqueline Bisset è una meraviglia, anche (se non soprattutto) con gli occhiali, di una bellezza cristallina e senza tempo.

Rispetto a L’uomo di Hong Kong, l’unico titolo della coppia de Broca-Belmondo visto prima di questo, Le magnifique (il titolo italiano, oltre ad essere chilometrico, è quasi privo di senso, fino a che non si assiste alle ultime sequenze del film) è molto più calibrato, ingegnoso, anche quando esagera: è un titolo che dimostra una piena padronanza narrativa e tecnica da parte del regista (ottimi alcuni movimenti di macchina all’interno dell’appartamento scalcinato di François Merlin), il quale ha saputo dosare con sapienza tutti gli innumerevoli spunti comici (a me, per esempio, ha fatto molto ridere il dettaglio ricorrente del bicchiere rotto, semplice ma, a parer mio, efficace).

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