La bottega dei suicidi

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La bottega dei suicidi

In una tetra città in cui i suicidi sono all'ordine del giorno, la bottega di Mishima e Lucréce, specializzata nel fornire tutti gli strumenti necessari per una soddisfacente dipartita, prospera come non mai. La nascita di Alain, frugolo gioioso e positivo, metterà in crisi l'intera famiglia, perché il rampollo... ama vivere!
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Le magasin des suicides
Attori principali: Bernard AlaneBernard AlanemaschioIsabella SpadeKacey Mottet KleinKacey Mottet KleinmaschioIsabelle GiamiLaurent GendronLaurent GendronPierre-François Martin-Laval, Eric Métayer, Jacques Mathou, Urbain Cancelier, Pascal Parmentier, Mathis Lakehal, Jules Poisson, Simon Rozenfeld, Samuel Vidal, Edouard Pretet, Jean-Paul Comart, Annick Alane, Juliette Poissonnier, Philippe du Janerand, Isabelle Petit-Jacques, Nathalie Perrot
Regia: Patrice LecontePatrice Leconte
Sceneggiatura/Autore: Patrice Leconte
Colonna sonora: Étienne Perruchon
Produttore: Laurent Pétin, Michèle Pétin, Thomas Langmann, André Rouleau, Sébastien Delloye, Gilles Podesta
Produzione: Francia
Genere: Drammatico, Commedia, Animazione, Musical
Durata: 76 minuti

Mah / 22 Luglio 2014 in La bottega dei suicidi

Belli i disegni. Ma lo svolgimento è piatto, le canzoni stucchevoli, le scene per lo più scontate e mal sviluppate. Pochissimi alti, e tanti, troppi bassi.

6
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10 Dicembre 2013 in La bottega dei suicidi

Fantastiche le animazioni e la tecnica usata.
La trama e lo svolgimento davvero infantili e prevedibili.

La bottega delle buone occassioni sprecate / 2 Dicembre 2013 in La bottega dei suicidi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Dopo il consiglio insistente di un mio amico ho visto questo film che mi attirava. L’animazione è interessante e molto gotica e sono belle alcune trovate (il piccione o il rapporto iniziale tra genitori e figlio troppo contento) che mi ha fatto sia ridere che far partire alcuni spunti di riflessione.
Ma se era così avrei dato un 8 o addirittura un 9 e invece…Ha più di un difetto : Finale troppo sdolcinato e a volte insensato che ti fa venire il diabete, un cambiamento del carattere di alcuni personaggi troppo repentino (alcuni personaggi sono depressi per tutto il film e un secondo dopo sono più felici di Pinkie Pie di My little Pony) e nella versione italiana la voce e le canzoni danno troppo l’effetto canzoni dello zecchino d’oro o di chiesa, cosa che si nota sopratutto nel finale.
è un peccato perché il film era partito bene e poteva essere un piccolo capolavoro, Ma vi consiglio la visione visto che a me non mi è dispiaciuto.

P.s. Ma la scena in cui Alain guarda sua sorella spogliarsi a ritmo di musica e l’ammira a occhi spalancati dicendo che è bellissima ? Non so se l’incesto era voluto ma questo è l’effetto che mi è stato dato. Da lì in poi Alain lo ho chiamato Jaimie Lannister

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Sono l’unico a cui non è dispiaciuto? / 13 Settembre 2013 in La bottega dei suicidi

Cioè non toccherà mai i livelli Pixar ma mi ha ispirato. Il bambino anche per me è risultato insopportabile ma in generale, di sicuro è un film diverso dagli altri che a me, forse stupidamente ha preso. Non male il disegno, pessime alcune voci, Pino Insegno non mi piace in alcuni ambiti e questo è uno di quelli. Nel complesso però secondo me uno sguardo lo merita.

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4 Giugno 2013 in La bottega dei suicidi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Se il ragazzino moriva era un 7.