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Recensione su Le iene

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26 febbraio 2011

Bisogna premettere che io mi sento spudoratamente di parte. Trovo Quentin Tarantino uno dei migliori registi in assoluto e anche se i film che ha personalmente diretto si contano sulle dita di una mano non mi ha mai deluso.
Le iene è il suo primo film e già qui possiamo apprezzare il tocco particolare e le caratteristiche tarantiniane tipiche di tutti i suoi film: a partire dalla cronologia sballata, alle scene particolarmente violente (che nel ‘92 furono motivo di innumerevoli critiche) fino ad arrivare ai dialoghi sempre molto brillanti e ai numerosi riferimenti e omaggi al vecchio cinema di cui Tarantino è grande ammiratore (da giovane lavorava come commesso di una videoteca a Los Angeles).
La scena iniziale è famosa per la disquisizione sulla metafora della fava grossa contenuta in Like a virgin di Madonna e prosegue su quanto sia corretta la mancia obbligatoria alle cameriere. Altra memorabile, la famosa scena del taglio dell’orecchio, che è stata in parte censurata (e di cui esistono però 3 versioni inedite) e che mostrava mr.blonde torturare un poliziotto ballando sulle note di Stuck in the middle with u degli Stealer’s Wheel: da cui un elogio doveroso anche alla colonna sonora e non di meno al meraviglioso cast. Insomma un film assolutamente da vedere, un cult degli anni 90 che chi ama il cinema non può non aver visto e adorato.

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