L'ultimo metrò

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L'ultimo metrò

A Parigi, durante l'occupazione nazista, Marion Steiner, interpretata da Catherine Deneuve, sostituisce il marito nel tenere in piedi il Thèatre de Montmartre. L'uomo, infatti, è ebreo e, a causa della persecuzione, è costretto a nascondersi. Per mettere in scena la nuova Pièce teatrale viene assunto un nuovo attore: Bernard Granger, interpretato da Gérard Depardieu. Affiancherà Marion, anch'essa attrice.
jossi ha scritto questa trama

Titolo Originale: Le Dernier Métro
Attori principali: Catherine DeneuveGérard DepardieuJean PoiretAndréa FerréolPaulette DubostJean-Louis Richard, Maurice Risch, Sabine Haudepin, Heinz Bennent, René Dupré, Marcel Berbert, Christian Baltauss, Pierre Belot, Aude Loring, Alain Tasma, Rose Thiéry, Jacob Weizbluth, Jean-Pierre Klein, Renata Flores, Hénia Suchar, László Szabó, Martine Simonet, Jean-José Richer, Jessica Zucman, Richard Bohringer, Franck Pasquier, Alexandre Aumont, Marie-Dominique Henry, Philippe Vesque
Regia: François Truffaut
Sceneggiatura/Autore: François Truffaut, Suzanne Schiffman
Colonna sonora: Georges Delerue
Fotografia: Néstor Almendros
Costumi: Liselle Roos
Produttore: François Truffaut
Produzione: Francia
Genere: Drammatico
Durata: 131 minuti

Il regista in cantina / 5 Maggio 2015 in L'ultimo metrò

Voilà mon Truffaut! Ecco il colpo giusto che cercavo, calibrato come la palla di biliardo sul panno verde. Il cinema che racconta il teatro, un’operazione che mi affascina per le numerose implicazioni sceniche che comporta; come recentemente è accaduto con il bellissimo Birdman di Iñárritu, segui la storia dei personaggi in un continuum tra il palco e il dietro le quinte, che spesso si fondono magicamente. Un dietro le quinte che diventa un “sotto” le quinte, la cantina del teatro ‘Montmartre’ dove si nasconde e opera segretamente il regista ebreo Steiner, deus ex machina clandestino nella Francia occupata interpretato da un perfetto Heinz Bennent. Una storia che coinvolge e si dispiega con originalità tra colori brillanti, dove primeggiano la charmante Catherine Deneuve e un esuberante Gérard Depardieu, in cui Parigi è fasulla e magica come un fondale, tutta la luce si concentra negli interni tra palco, poltrone, tendaggi, scale. Tutto è recita, con applauso finale liberatorio.

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Il segreto ed il pericolo. / 2 Febbraio 2014 in L'ultimo metrò

Il cinema racconta il “dietro le quinte” del teatro, qui metafora del segreto che si cela oltre il sipario, nelle vite degli altri.
Apparentemente meno interessato alla descrizione dell’artificio scenico che in Effetto notte, Truffaut sfrutta il tema del difficoltoso allestimento di una piéce teatrale per raccontare l’inviluppo delle dinamiche sentimentali dei protagonisti, all’ombra di serie minacce perpetuamente incombenti e lo fa con brio e freschezza, trasmettendo vibranti sensazioni.

Il gioco di scatole cinesi dell’allestimento scenografico sostiene ed amplifica l’impianto metanarrativo del racconto: Parigi non è mai pienamente mostrata, è semplicemente evocata, è una quinta che, a sua volta, accoglie quella del teatro, che a sua volta comprende il proscenio, la cantina, i camerini, come se si trattasse di una casa per le bambole. Il regista-bambino (Truffaut e Steiner) muove a suo piacere i personaggi e manipola gli eventi a seconda delle necessità (tanto per cambiare, stando alle cronache sul film, il lavoro sulla sceneggiatura da parte di Truffaut maturò solo con l’avanzare della produzione della pellicola).

Il cast, su cui spiccano un’elegantissima Deneuve ed un giovane, solido e sanguigno Dépardieu, supporta meravigliosamente il progetto.

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teatro al cinema / 29 Gennaio 2012 in L'ultimo metrò

Un delizioso film sul teatro e sulle persone che lo animano. Scene e dialoghi che offrono allo spettatore la piccola vicenda quotidiana dell’allestimento di una commedia, nelle difficoltà del periodo dell’occupazione di Parigi. Attori scelti e meravigliosi. Depardieu giovanissimo e Deneuve splendida.

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