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Le crociate

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Una sorpresa… (Director’s cut) / 18 Giugno 2017 in Le crociate

Mi accodo anche io alle review del totale cambio di opinione dopo aver visto la Director’s cut: un aggiunta di 45 minuti, ben 45 minuti cruciali e preziosissimi che alterano completamente il giudizio sufficiente che diedi a suo tempo al film.

Il primo punto positivo sicuramente tutte le assurdità e plot holes evidenti con la versione cinematografica sono stati abbastanza colmati, nel particolare:
La prima parte introduttiva che viene resa integrante del film e che lo amalgama per bene dando una buona base, i personaggi vengono approfonditi, tutti, la storia e il background del protagonista abbastanza dimenticabile e inutile nella versione cinematografica adesso ha un senso.

Il nipote di Baldovino (non penso manco si vedesse nella versione cinematografica) qui c’è ed ha un ruolo chiaro come quello di Baliano (Orlando Bloom): non tanto per le sue capacità interpretative (immutate) ma per la coerenza che assume il suo personaggio nella pellicola e soprattutto nel contesto degli eventi

l’unica cosa che viene sicuramente “sacrificata” con questa versione è il ritmo, ho faticato ad arrivare alla sua totalità
ma tutto sommato è stato un sacrificio necessario per quanto ne guadagna.

Rivedendolo comunque dopo 12 anni dalla sua uscita, ti rendi conti di quanto sia ancora attualissimo come film visto i recenti eventi e di come anche dopo 1000 anni è cambiato veramente molto poco…

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21 Giugno 2014 in Le crociate

Ho sempre avuto una profonda stima nei confronti di Ridley Scott.
Ha avuto un inizio di carriera sfolgorante, durante il quale ha realizzato alcune pellicole degne di note(Blade Runner, Alien, I Duellanti), ma poi qualcosa si è spezzato, il suo innato talento è pian piano svanito come una bolla di sapone e il risultato finale è la nascita di film come questi, che uniti ai vari “Soldato Jane”, “Hannibal” e “Un’ottima annata” hanno segnato inesorabilmente la sua fine.
Un film senz’anima, un polpettone interminabile come un supplizio e mortalmente noioso(ho impiegato ben cinque visioni per portarlo a termine).
Una sceneggiatura improponibile, che denota gravissime inesattezze storiche, interpretato in modo a dir poco pessimo.
Il buon Ridley cerca in qualche modo di imitare(come fece anni prima con “Il Gladiatore”) i vecchi e magnificenti kolossal degli anni’60, ma fallisce miseramente, soprattutto nell’aspetto chiave di film del genere, ovvero la spettacolarità.
Le scene di azione sono fiacche, prive di slancio, prive di pathos, senza nessun coinvolgimento, con il risultato finale di un film fiacco, noioso, dove dall’inizio alla fine tutto accade senza alcun nesso logico.
L’ottima fotografia non riesce a risollevare la piattezza che caratterizza tutto il film, una monotonia letale, che spinge lo spettatore ad abbandonare la visione dopo appena una mezz’ora.
L’interpretazione degli attori è da dimenticare…non ho nulla contro Orlando Bloom, ma se decidesse di cambiar mestiere farebbe un favore a tutti gli amanti del buon cinema.
Per me non è un attore, ma la caricatura di un attore…in questi anni ha mostrato solo di possedere una grossa deficienza espressiva e recitatoria, che non è migliorata né con l’esperienza, né con la maturità.
E’ un attore vuoto, inespressivo, senza arte ne parte, una bella statuina messa davanti a una telecamera e a cui vengono tirati i fili per manovrarlo.
Liam Neeson, di solito eccezionale nelle sue interpretazioni, qui è completamente spaesato, così come la bellissima Eva Green.
Vorrei poter salvare qualcosa, ma non ci riesco, è un film scadente sotto tutti i punti di vista, uno dei peggiori che Scott abbia mai realizzato.
Ritornerà in sé quest’uomo? Ci sarà mai qualche Astolfo che riporterà giù il suo senno dalla Luna? Ai posteri l’ardua sentenza, io posso solo dire che vedere questi film per me è un duro colpo al cuore.
Caro vecchio Ridley, non sai quanto senta la tua mancanza…ritorna e porta via questo cattivo genio che si è impossessato di te.

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Due film completamente diversi / 22 Gennaio 2014 in Le crociate

Tempo fa vidi la versione distribuita nelle sale, e mi piacque abbastanza. Avevo principalmente riserve su Orlando Bloom, che con il resto del cast non c’entrava per niente. Ma la storia e soprattutto il messaggio mi piaceva, tranne che per quella che percepivo come una forzatura della trama. Che senso aveva che Balian abbandonasse la regina Sybilla e permettesse al sanguinario Guy di ottenere il potere?

La risposta è semplice: perché la versione cinematografica non è il film di Ridley Scott. Il film è la versione estesa. La trama cambia radicalmente, tutte le discrepanze si ricompongono nella sottotrama del figlio di Sybilla e nipote del re di Gerusalemme, sottotrama completamente mancante nel film visto al cinema.
Persino i dialoghi sono stati editati. Davvero, due film completamente diversi, e la Director’s Cut è un autentico capolavoro. Mi riesce persino più sopportabile la presenza di Orlando Bloom, che ne viene ulteriormente marginalizzato rispetto a tutte le trame che si intrecciano in questo film.
Da cui il mio voto così alto, per la cronaca. E’ rigorosamente riferito alla Director’s Cut.

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Reinterpretazione storica / 27 Maggio 2013 in Le crociate

Pellicola gradevole per quel che riguarda la trama storicamente parlando però è un buco nell’acqua. Da lodare invece l’interpretazione di Edward Norton nei panni di Baldovino re di Gerusalemme.

6.5 / 2 Maggio 2012 in Le crociate

Bello ma senza anima. La definizione abbastanza lapidaria si ottiene parafrasando una nota canzone di Cocciante.
Onestamente non mi sento di bocciare questo film che si colloca perfettamente nel filone storico d’avventura che annovera anche “Robin Hood”, “Alexander” e “il Gladiatore”, ma il confronto diretto con lo stesso “Gladiatore” di Scott è impietoso.
Non ci sono molti film sulle crociate per cui onore a Scott che le porta all’attenzione del grande pubblico e con fare magniloquente direi. Scenografie, fotografia e ricostruzioni storiche accurate ma il racconto traballa. Sa troppo di “Gladiatore” in cotta di maglia.
Le caratterizzazioni dei personaggi sono un pò troppo stereotipate e mancano a tratti di realismo.
Orlando Bloom non è Russel Crowe. Già questo dovrebbe bastare.
Brava Eva Green ed encomiabile Edward Norton che, pur senza mostrare il volto sfoggia un’ottima interpretazione di re Baldovino.

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24 Gennaio 2012 in Le crociate

Bel film che affronta una situazione di 1000 anni fa (circa) ma che non è molto cambiata rispetto a oggi. L’idea di una possibile coesistenza pacifica tra cristiani e musulmani sembra impossibile oggi come doveva esserlo all’epoca delle crociate. Ma torniamo al film.
L’inizio è un pò blando e la rivelazione che Goffredo è il padre di Baliano (italianizzati i nomi) sa un pò di telenovela. Poi l’ambientazione si sposta a Gerusalemme e qui il film sale di tono alternando scene di battaglie e combattimenti ad altre più tranquille e intime. Forse viene poco approfondito il confronto tra i Templari e i “pacifisti” (non mi ricordo come si chiamano). Bravi gli interpreti: Orlando Bloom nei panni di Baliano, Eva Green bella sorpresa (era nel cast di “The dreamers” di bertolucci) nel ruolo della sorella del Re ma anche il cast di contorno funziona bene.
Intensa la figura del re con la maschera che gli copre il volto (se non sbaglio sotto la maschera si “nasconde” Edward Norton).
Altro piccolo difetto: si parla sempre del feroce Saladino ma nel film è tratteggiato quasi come un pacifista, la giusta figura da contrapporre al re Baldovino.
Insomma bel film ma non so espormi se corretto dal punto di vista storico.

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