Recensione su Lawrence d’Arabia

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3 Febbraio 2014

Se c’è un regista che a cavallo tra gli anni 50 e 60 ha saputo dirigere delle vere e proprie pietre miliari, è sicuramente il britannico David Lean. Lawrence d’Arabia precede il Dottor Zivago e segue Il Ponte sul fiume Kwai ma quello che accomuna tutti e tre questi film è la sobrietà all’interno della grandezza, lo stile e la raffinatezza anche nel campo del kolossal. In Lawrence d’Arabia le epiche scene di battaglia nel deserto sono girate con armonia e scorrono fluidamente, senza accelerazioni e sconvolgimenti, senza la frenetica confusione del cinema moderno, ma non prive di pathos e non meno attuali di quelle proposte da film come il Gladiatore o Alexander. Da questo punto di vista il film è molto attuale e sincero.
Eccellenti gli attori, primo fra tutti Peter O’Toole, ma anche Alec Guinness (che ripropone il suo portamento nobiliare anche sotto le vesti di un emiro arabo), Omar Sharif e Anthony Quinn (credibile nelle vesti di un pirata del deserto..sarà il naso aquilino).
Scenografie, costumi e fotografia sono il condimento di un’opera raffinata che incrocia storia e leggenda, avventura e dramma, romanzo e cinema.
Da vedere!

2 commenti

  1. schizoidman / 3 Febbraio 2014

    Regia, attori, colonna sonora, fotografia: in “Lawrence d’Arabia” è tutto perfetto. Un film semplicemente epico! Peter 0’Toole avrebbe meritato l’Oscar per la sua splendida interpretazione, ma in quell’anno tra i nominati per il Miglior Attore Protagonista c’era anche il magnifico Gregory Peck di “Il buio oltre la siepe”, e i giurati dell’Academy preferirono premiare il secondo. Difficile dire chi dei due meritasse di più la statuetta.

    • alex10 / 3 Febbraio 2014

      Un vero capolavoro, addirittura più di il ponte sul fiume kwai e di il dottor zivago.
      David Lean, grandissimo regista !!!!!!!!!

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