Realismo fiabesco / 18 Dicembre 2013 in L'atalante

Tra la nebbia e gli scampanii di una chiatta, scivola lungo la Senna un microcosmo affascinante popolato da personaggi grotteschi come il marinaio père Jules dal labbro leporino (immenso Michel Simon), la voce impastata e i gattini sulle spalle, ferrivecchi dalla lunga barba à la Rasputin, saltimbanchi e giovani capitani dal cuore infranto. Oltre la banchina, ammicca sorniona la Ville Lumière.
Un sonoro accurato, un’atmosfera e un insieme di espressioni che creano un magico bizzarro effetto di realismo fiabesco.
Magnifica Dita Parlo, nella parte di una tenera sposa da mangiare di baci, occhioni ingenui e vivi.
Tra le tante cose degne di nota, straordinario l’incipit; la processione del villaggio dietro agli sposi, l’aspra dolcezza dei due tonti marinai con i loro fiori bagnati, la tensione che piano piano si scioglie nel viso della Parlo.

Leggi tutto