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Recensione su L'assassinio di Sister George

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28 aprile 2011

Rientra nel ciclo dei film di Aldrich sulle donne, con i loro rapporti conflittuali e le loro personalità eccessive, ma anche dei suoi film caustici sul mondo dello spettacolo, segnatamente televisivo.
In particolare qui un’attrice famosa per interpretare appunto Sister George in un melenso e convenzionale telefilm, perde il lavoro e la sua compagna a causa del suo carattere, completamente agli antipodi dell’immagine televisiva.
E’ infatti una strabordante beona, rissosa e vitalissima, con alcune tendenze sadiche, ma aperta, sincera e senza nessun pregiudizio, e in più orgogliosamente lesbica alla luce del giorno. Tutto il film si regge sull’attacco al conformismo, quello indicato dal serial, da cui verrà eliminata George, quello seguito da tutti gli altri personaggi perchè esiste un modo giusto e socialmente accettato di comportarsi, quello che George non persegue perchè si sente bene ad essere se stessa.
E nel rapporto con la delicata, per bene e opportunista compagna si disegna lo stesso meccanismo di Baby Jane, quel rapporto tutto femminile di ripicche, ricatti, rivalse in cui la donna che appare molesta e cattiva è in effetti l’unica onesta e sincera. Emblematico è il rapporto con la vicina, prostituta, marginalizzata dalla compagna di George in quanto tale (in effetti c’è sempre qualcuno che è messo socialmente peggio di noi), ma trattata come amica dalla protagonista, che non sembra essere toccata da alcuna diversità.

Il film fu contrasseganto dalla X propria dei film pornografici, il tema era inaccettabile e Aldrich, in più, rappresenta il mondo lesbico al suo completo, regalandoci una lunga scena in un vero bar gay del tempo, e una lunga ed esplicita scena di seduzione e sesso fra la compagna di George e una innapuntabile, falsa e perbenista dirigente della BBC.
.Il personaggio di George è direi magnifico, umanissimo nei suoi picchi positivi e negativi, così anticonvenzionale e fuori dagli schemi da essere ucciso socialmente, nella finzione televisiva, nel privato

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