Recensione su Las malas intenciones

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Grumi / 20 Febbraio 2013 in Las malas intenciones

Una bambina quasi sempre sola, con una madre non sempre presente e in attesa di un fratellino, è normale che covi un senso di frustrazione, di insoddisfazione, che senta dentro di sé come un grumo gelido, come un blocco di terra ghiacciata che non riesce a sciogliere.
Ha trascorso tutta la sua gioventù con quel macigno senza neanche accorgersi di quanto fosse freddo, gelido, cattivo.
L’arrivo di un fratellino sarà per lei un ulteriore trauma, un altro dolore, ma forse, come un raggio di sole primaverile, riuscirà a sciogliere quel grumo maligno.
Vampiri che escono di notte, inferni annunciati, cugine malate e nonne che aspettano la morte come una liberazione, il mondo di Cayetana è un mondo in lenta disgregazione, in continua sottrazione, fangoso e intorbidato dalla mancanza di relazioni, e da una fantasia molto sviluppata ma non proprio solare.
Una infanzia che vira al nero, un incubo a cui sembra partecipare la natura tutta: gattini nutriti a latte versato sulle loro teste, canarini curati con medicine per l’asma, cieli plumbei che preannunciano una pioggia che mai verrà.
Bella la colonna sonora: possibile ascoltarla qui.

‘Mira, Isac, hoy día tuve que sacrificar a mi perro porque estaba vomitando sangre verde. Además tengo asma, migraña y angustia, así que no me hables’.

2 commenti

  1. IamVertical / 22 Febbraio 2013

    come cavolo faccio a lavorare, adesso, dopo aver sentito “La catalina”? ieppaa!! 🙂

  2. lithops / 22 Febbraio 2013

    Mi sveglio ogni mattina con la “Cosecha de Mujeres” di Chico Trujillo. Ti capisco perfettamente 🙂

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