Le streghe son tornate

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Le streghe son tornate

Un gruppo di uomini con diversi problemi personali decide di fare una rapina ai danni di un negozio che tratta ori e preziosi. Uno di loro porta con sé il figlio di dieci anni per poi condurlo, a colpo avvenuto, a Disneyland Parigi. Diretta, quindi, in Francia, parte della banda porta via dal negozio una borsa contenente venticinquemila fedi matrimoniali e si accinge ad attraversare le foreste basche, da secoli dimora di streghe che si nutrono di carne umana.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Las brujas de Zugarramurdi
Attori principali: Hugo SilvaGabriel Ángel DelgadoMario CasasCarmen MauraJavier BotetCarolina Bang, Carlos Areces, Macarena Gómez, Pepón Nieto, Secun de la Rosa, María Barranco, Terele Pávez, Enrique Villén, Santiago Segura, Alexandra Jiménez
Regia: Álex de la Iglesia
Sceneggiatura/Autore: Jorge Guerricaechevarría, Álex de la Iglesia
Colonna sonora: Joan Valent
Fotografia: Kiko de la Rica
Produttore: Enrique Cerezo, Enrique Cerezo
Produzione: Spagna, Francia
Genere: Commedia, Horror, Fantasy
Durata: 110 minuti

10 Maggio 2015 in Le streghe son tornate

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Si sentiva il bisogno di un’altra commedia horror faceta ma no, iperbolica e violenta, che ricordasse finalmente il primo Dal tramonto all’alba? Eh ca**o sì, finalmente si respira, anche se quelli erano un po’ gli albori dell’iperviolenza. Sì ok, me ne puoi fare sicuramente un elenco di altri, ok.
In un’immaginifica apertura alla Puerta del Sol, che è un luogo dove son stato mille anni fa e non ricordo una cippa ma me ne ha parlato un mio amico andato in postacci con prostitute per addii al celibato a Madrid (sì non c’entra nulla, e beh?), trafficata e centrale, un Cristo argentato, un bambino, un soldatino, Spongebob e l’uomo invisibile (sì, e poi? Un italiano, un francese e un tedesco?) fanno una rapina a un compro oro. Già così la crisi economica spagnola è servita. Scappano, José Cristo è il capo, Sergio il bambino, Antonio il soldatino, gli altri muoiono ma vengono aggregati un tassista e un ostaggio. Diretti in Francia, finiscono in un paesino, Zugarramurdi (note per streghe medievali e su cui c’è una canzone dei Fermin Muguruza, ma tu pensa) di pre-frontiera dove una famiglia trigenerazionale di streghe li irretisce e cattura, c’è da fuggirne. E ora, un minuto di silenzio per quanto è figa Carolina BANG! e per quanto il suo nome sia il più bello dai tempi di Franka Potente in Lola corre. Come del più misogino dei film, me ne avevano parlato, mentre a me è sembrato, ma è forse dovuto a una soggettività di genere, che entrambi, uomini e donne, siano il bersaglio dei dialoghi che si alternano a inseguimenti nei sotterranei e dita mozzate. Certo più diretto sono bersaglio le donne, streghe in quanto tali, anche quelle che streghe nel film non sono, mentre gli uomini ne sono terrorizzati e esasperati e incapaci di. Tutto. Deh! Mi ci rispecchio! E maschile è il punto di vista dei protagonisti, conseguentemente degli spettatori.
Non all’altezza è il finale, non so di che cosa ma di sicuro non dell’apertura, un sabba piuttosto malriuscito che dimostra come moltiplicare le streghe non ne molteplichi anche l’efficacia: ne bastano poche ma stronze ← disclaimer: a rileggerla, è probabilmente la frase più sessista che io abbia mai trovato.

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Las Brujas De Zugarramurdi / 14 Dicembre 2014 in Le streghe son tornate

Divertentissima commedia spagnola sul tema delle streghe e sull’eterno conflitto tra uomo e donna. Un film che risulta coinvolgente fino alla fine, grazie a gag e dialoghi ben costruite, oltre ad alcune sequenze davvero riuscite (una su tutte quella iniziale della rapina)
Una piccola nota: critichiamo molto la distribuzione italiana per l’adattamento dei titoli (e in questo caso la “fortuna” sta solo nel fatto che il film sia inedito nel nostro paese), ma vedo che anche la distribuzione internazionale non scherza…

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Un gioiello di film / 14 Ottobre 2014 in Le streghe son tornate

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo film è uno spasso continuo. La sola scena iniziale della rapina è una delle cose più divertenti e adrenaliniche che abbia visto da diverso tempo. Poi voglio dire, un film che praticamente inizia con un uomo vestito da Spongebob crivellato da colpi d’arma da fuoco non può che essere un filmone.
Álex de la Iglesia non mi aveva particolarmente colpito con “Balada triste de trompeta”, anch’esso surreale ed esagerato, ma dotato di alcune velleità da film “sociale” leggermente fuori luogo. Con questo “Las brujas de Zugarramurdi” invece mi ha conquistato. È una pellicola che cita (forse più o meno volontariamente) il cinema horror, ma che in un certo senso è vicina anche a tutte quelle commedie che mettono in scena l’eterna lotta tra uomini e donne, unisce quindi mistero e comicità, mostruosità ed elementi surreali.
Una cosa che ho apprezzato particolarmente è la cura di alcuni piccoli dettagli sparsi qua e là, ad esempio quando si vede un uomo mascherato da Patrick soccorrere lo Spongebob ferito/morto, o il fatto che in mezzo al gruppo di streghe nel finale si intravedano alcune suore. Tutte piccolezze che a parer mio aggiungono un po’ di valore al tutto.
Ovviamente non è mai arrivato in Italia, cosa strana perché con la giusta visibilità avrebbe potuto fare buoni incassi, ad ogni modo merita assolutamente di essere recuperato.
Domandona: Solo a me il protagonista ha ricordato il tizio de “I Cesaroni”. Spero di sì.

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DIVERTENTISSIMO!!! / 12 Settembre 2014 in Le streghe son tornate

Uomini vs Donne…
Questo è il succo del film.
Chi vince alla fine? Indovinate un po’?
Ma quanto è divertente!!! E’ una completa follia.
Completamente snobbato dalle nostre sale, credo che al cinema avrebbe fatto molto più effetto. Un continuo di battute surreali ma azzeccate.
“Hai una fidanzata?”
“Io?,,, C’é qualcosa all’orizzonte. Almeno a mio parere.”
“Finchè sei in tempo tronca, perché è evidente che quando ti tengono per le palle te le strappano. Dalla radice!!!” AHAHAHAHAHAH!!!!!!!!

“PER LUI SENTO LE FARFALLE NELLO STOMACO…” tipico delle streghe!!!
Non aggiungo. Dovete vederlo.
Da non perdere!!!
Ad maiora!

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Tremate, le streghe son tornate. / 12 Settembre 2014 in Le streghe son tornate

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ho trovato la prima parte del film divertentissima, dissacrante e rocambolesca: mi aspettavo che queste caratteristiche sarebbero state distribuite con ritmo costante su tutto il film, ma, dalla metà della pellicola in poi, l’adrenalina va e viene in maniera altalenante, riducendosi ad “episodi” ispirati (es. -tra i tanti- il figlio maschio recluso nelle segrete) alternati ad altri meno incisivi (es. la sequenza dedicata alla Madre non mi è affatto piaciuta e, poi, che fine fa?). Si tratta di un difetto di de la Iglesia che ho già riscontrato in Crimen perfetto e Balada triste e, purtroppo, vedo che gli anni non ne evitano la riproposizione.

La premessa del film, il conflitto tra maschi e femmine, con tutti i luoghi comuni del caso, compreso il fatto che le donne siano considerate “streghe” è sicuramente l’elemento più interessante del progetto e l’ironia del film di de La Iglesia cancella qualsiasi ipotesi di misoginia, poiché gli uomini, qui, non fanno affatto una bella figura.

Nel cast, oltre ad un’ispirata Carmen Maura, compaiono diversi “amici” del regista, da Carolina Bang a Manuel Tallafé, fino a Enrique Villén: fantastico il cameo di Carlos Areces en travesti, nei panni della “zia” Conchi.

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