2007

Lars e una ragazza tutta sua

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Lars e una ragazza tutta sua
Lars e una ragazza tutta sua

un giovane introverso e asociale, con gravi difficoltà nei rapporti umani, intrattiene una relazione con una bambola gonfiabile acquistata in rete
thomasanderson ha scritto questa trama

Titolo Originale: Lars and the Real Girl
Attori principali: Ryan GoslingEmily MortimerPaul SchneiderKelli GarnerPatricia ClarksonLauren Ash, R. D. Reid, Nancy Beatty, Doug Lennox, Joe Bostick, Liz Gordon, Nicky Guadagni, Karen Robinson, Maxwell McCabe-Lokos, Billy Parrott, Boyd Banks, Alec McClure, Sally Cahill, Angela Vint, Liisa Repo-Martell, Darren Hynes, Víctor Gómez, Tommy Chang, Arnold Pinnock, Joshua Peace, Aurora Browne, Tannis Burnett, Lindsey Connell, Aaron Ferguson, Danna Howe, Annabelle Torsein, Tim Blake, Torquil Colbo
Regia: Craig Gillespie
Sceneggiatura/Autore: Nancy Oliver
Colonna sonora: David Torn
Fotografia: Adam Kimmel
Costumi: Kirston Leigh Mann
Produttore: John Cameron, Sarah Aubrey, Sidney Kimmel, William Horberg, Bruce Toll, Peter Berg, Whitney Brown
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Romantico
Durata: 106 minuti

Un Ryan Goslin atipico, forse mi è piaciuto per questo ? / 11 Giugno 2013 in Lars e una ragazza tutta sua

“Lars e una ragazza tutta sua” è un film di Craig Gillespie, non conoscevo per nulla il regista e cercando scopro che ha fatto solo tre opere cinematografiche. Comincia proprio con questo titolo esso vede come protagonista Ryan Goslin (OMMIODIO ORA BASTA) interpretante un certo Lars, un ragazzo problematico, chiuso in se stesso, fragile. E’ un tipo delicato e non ha ancora superato il lutto materno, avvenuto anni prima a causa della sua venuta al mondo.
E’ un film abbastanza profondo ed unisce una buona dose di commedia al dramma psicologico, traumi infantili e non solo. Analizza il comportamento di Lars, quello del fratello con la moglie passando infine a quello della comunità dove vive, curiosa e turbata allo stesso tempo da un nuovo aspetto della vita del nostro protagonista.
Lars passa le giornate in ufficio, non sembra avere amicizie profonde né una fidanzata.
In sei settimane irromperà nella sua routine (e in quella del paese dove vive), il suo primo amore.
Nulla di strano se non fosse che è una bambola gonfiabile. Da notare come la bambola sia lo specchio di Lars, le sue esperienze, i suoi drammi, le sue paure in plastica. E’ tutto nella sua testa, per lui la bambola è una donna incontrata sul web chiamata Bianca, una Brasiliana con origini Danesi, cattolica, timida, dolce, senza parola (per gli altri).
Lars non è matto, ha solo bisogno di aiuto, ha una sensibilità forse maggiore dei 3/4 dei compaesani -fratello incluso- che lo giudicano strano.
La pellicola suscita una serie di domande, innanzitutto chi è normale ? Ognuno di noi è strano a suo modo, il nipote di Sally devolve i suoi soldi per un gruppo appassionato di U.F.O e la moglie di Marty era una cleptomane, un collega di Lars ha quasi trent’anni ed è attaccato morbosamente a delle action figures, Sam invece mette dei maglioncini ai suoi cani… maglioncini ai cani, t’avrei messo in galere volentieri.
Altra domanda, cosa fare per riportare Lars alla “normalità” (ammesso, come detto sopra ce ne sia una) senza prepotenza o invadenza.
L’unico rimedio sembra assecondare tutto quello che gli frulla per la testa, quindi dialogare con la bambola come se fosse una persona in carne ed ossa, renderla parte della comunità e soprattutto abbattere dei muri discriminatori.
Nel corso della vicenda si vedrà un cambiamento, in alcuni momenti addirittura brusco, e dei colpi di scena…

E’ un film che mi consigliò una mia professoressa al Liceo oramai quasi 4 anni fa. E’ un film che vi rigiro volentieri, piacevole e tenero.
Da vedere in compagnia di una ragazza o da soli.
Non ve ne pentirete.

DonMax

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Da vedere / 28 Aprile 2013 in Lars e una ragazza tutta sua

Non amo Gosling, ma in questo film è stato a dir poco strepitoso. Un’interpretazione ottima e sincera. La storia di un disadattato sociopatico che trova l’amore in una bambola che per lui è fatta di carne e sangue; un cittadina che fa qualsiasi cosa per supportare questa “discutibile” relazione; una storia tenera, vera ma allo stesso tempo oltre i limiti dell’ordinario. Adorabile.

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27 Gennaio 2013 in Lars e una ragazza tutta sua

Uno dei film più teneri e carini che abbia mai visto. Lars è Ryan Gosling, ancora lui, ancora immenso, un timido patologico che un giorno si fidanza con una bambola di plastica a grandezza e fattezze naturali. Il film scprre via come niente, con piccole gag delicate ( la rianimazione dell’orsacchiotto è forse la mia preferita), piccoli gesti dolcissimi, e Lars , con i suoi sorrisi introversi, ma che sciolgono il cuore. Ho decisamente amato le piccolezze e le sfumature psicologiche che pervadono l’intera storia di Lars e giustificano i suoi comportamenti. Bella l’ambientazione invernale e la musica, delicata e perfetta.

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Massaggi cardiaci ai peluche <3 / 20 Novembre 2012 in Lars e una ragazza tutta sua

Lars è un 27enne sociopatico, timido all’inverosimile, con pochissimi amici e una vita sociale inesistente.
Ma un giorno tutto cambia. Lars si presenta inaspettatamente a casa del fratello, assieme a Bianca, la neo-fidanzata conosciuta su Internet.
“Bè, cosa c’è di strano?” vi chiederete voi. Nulla! Se solo Bianca non fosse una Real doll, una di quelle bambole in silicone identica in tutto e per tutto ad una donna vera.

Da questa premessa, potrebbe sembrare che “Lars e una ragazza tutta sua” sia un film stupido, una di quelle commediole dozzinali all’americana, piene di parolacce e gag idiote, ma non è così. Non è affatto così. Il sesso (solitamente unico scopo per cui procurarsi una bambola del genere) non c’entra niente, il film si basa sui veri sentimenti che Lars nutre per questa “ragazza”. Sentimenti veri!

Ovviamente lui non è che abbia tutte le rotelle a posto; è orfano e vive solo, e nonostante abbia il fratello (Gus) e la cognata (Karim) a due metri da casa che si preoccupano moltissimo per lui, c’è qualcosa che lo fa star male, qualcosa che lo tiene lontano dalla vita vera (e da un guardaroba decente).
Ma qualcosa nella mente di Lars sembra essersi inceppato di colpo, da un giorno all’altro, stravolgendo un po’ la situazione, distorcendogli la realtà delle cose.
E’ come se la sua triste condizione esistenziale fosse stata esasperata a tal punto da essere tramutata in una richiesta di aiuto visibile agli altri. Ed è per questo che la psichiatra ingaggiata per seguirlo, suggerisce ai familiari di assecondarlo in tutto e per tutto in questa storia con Bianca.

Ma al seguito di Gus e Karim, ci si metterà l’intero gruppo di compaesani, che nonostante lo sbigottimento iniziale, accompagneranno Lars in questo cammino verso la consapevolezza, non abbandonandosi mai a discriminazioni e introducendo pian piano Bianca all’interno della comunità. Le assegneranno dei ruoli, la inviteranno alle feste, la tratteranno come una persona vera, tutto per aiutare Lars.
Andando avanti con la visione, Bianca sembrerà quasi più vera di altre persone, facendoci dimenticare che in fondo è solo un pezzo di plastica ben modellato.

Lars è un personaggio di cui ci si può innamorare (come non innamorarsi di uno che fa il massaggio cardiaco a un orso di peluche!? ♥ ). E’ un bambinone, e come un Linus gigante, non riesce a separarsi dalla copertina azzurra con i fiorellini che sua madre aveva fatto per lui poco prima di morire.
E’ goffo, timido, impacciato, interpretato magistralmente da un Ryan Gosling grassoccio e baffuto, sempre più bravo. E’ un ragazzo con un grande cuore e una grandissima sensibilità e solo chi riesce a capirlo, potrà rendersi conto di cos’è il mondo per lui. Un ragazzo che sa suscitare tenerezza e compassione allo stesso tempo, e che per svuotarsi di tutte le brutte cose che ha dentro da anni, inventa una personalità a Bianca.
Bianca infatti non è altro che un alter ego attraverso cui Lars riesce a dar sfogo a tutti i suoi problemi, incubati silenziosamente fino a quel momento. Grazie a Bianca riesce a conoscere un po’ più il mondo, sbloccando anche se stesso, sia con i fatti che con le parole.
Lars ha finalmente trovato il modo per esprimersi.

Questo è un film tenero, nella sua semplicità, come non ne vedevo da un po’. La sceneggiatura è originale e spassosa, ma i temi trattati, più forti e delicati, sono affrontati con una sensibilità stupefacente. Quasi da lacrima.
Un film che fa capire come una semplice stretta di mano può diventare un grande traguardo verso una visione più concreta del mondo.

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12 Agosto 2012 in Lars e una ragazza tutta sua

C’è un Ryan Gosling ciccione e con gli Ugg