Recensione su Lady Vendetta

/ 20057.6211 voti

Sympathy for Park Chan-wook / 6 Gennaio 2014 in Lady Vendetta

Rinvigorito dal successo di Mr. Vendetta e soprattutto Oldboy, Park Chan-wook chiude così la sua trilogia della vendetta con quest’ultimo capitolo, ulteriore prova concreta dell’evoluzione e della maturazione stilistica del regista.
Lady Vendetta è una storia di lucida follia. Come i suoi predecessori ha un personaggio che si evolve costantemente a seconda degli eventi che lo colpiscono. Geum-ja mostra due lati della sua persona che incanteranno abilmente lo spettatore. Il primo è quello della “santa”, una facciata che fa da caposaldo ad un disegno ben più grande e articolato. Il secondo è quello della mente razionale e spietata, che la rende un personaggio di grande fascino e carisma, al pari dell’Oldboy di Choi Min-sik. Ciò grazie anche ad un’ottima interpretazione da parte di Lee Yeong-ae.
La regia si dedica molto alle inquadrature fisse, ma riuscendo comunque ad apparire di grandissimo impatto emotivo. Va menzionata la scena nella scuola, forse la sequenza madre dell’intero film ed il momento in cui lo stesso raggiunge il suo apice. Anche le musiche appaiono perfettamente adatte al dramma dell’intera vicenda.
Non era facile produrre una pellicola che avesse la stessa profondità, intensità e la stessa bellezza estetica del suo predecessore. A mio avviso però, Park Chan-wook ci è riuscito perfettamente e Lady Vendetta può chiudere degnamente il cerchio di morte, sangue, sudore e inganni iniziato nel 2002.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext