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Recensione su Signora per un giorno

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29 luglio 2014

Annie è una mendicante alcolizzata.
E’ l”ultima delle ultime, una povera venditrice di mele a cui viene data la possibilità di cambiare vita. Pur vivendo nel disagio, i pochi soldi guadagnati li spedisce regolarmente alla figlia, mantenuta in un collegio in Spagna dove la ragazza ha conosciuto Carlos il figlio di un ricco conte. La figlia ignara della situazione in cui vive la mamma scrive ad Annie che lei, il conte ed il suo futuro marito stanno per arrivare a New York per conoscere la “ricca famiglia” di Annie. Annie sente sulle spalle il peso del fallimento, è disperata e non sa cosa fare. La figlia verrà a conoscenza della sua situazione socio-economica e nono potrà più sposare il figlio del conte (non avendo una dote).

Simulazioni.
Ad Annie viene data la possibilità di cambiare vita. L’artefice di tutto ciò altri non è che David “lo Sciccoso” un gangster da strapazzo nel giro delle scommesse sui cavalli superstizioso all’inverosimile. E’ così superstizioso da dover consumare le mele vendute da Annie, prima di una partita, convinto com’è che gli portino fortuna.
E’ proprio questa figura, una testa calda dal cuore d’oro, a cambiare la vita di Annie. Con la sua banda organizza i preparativi per trasformare l’alcolizzata in una gran signora. Con la sua fidanzata, con “Sorriso”, il suo “vice” brontolone e soprattutto con l’ex-giudice famoso più per l’abilità a giocare a biliardo che per le arringhe, David organizza una messinscena grandiosa e prepara una finta “festa dell’alta società” per impressionare gli spagnoli…

Un altra opera leale, onesta ed edificante sempre firmata Frank Capra che ti fa prendere bene la giornata. Ho preferito “La vita è meravigliosa” a questo film ma anche qui siamo ad alti livelli. Ad ogni modo, credo stia invecchiando e la cosa non mi dispiace.

DonMax

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