Recensione su La vita semplice

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una vera sorpresa / 6 Agosto 2020 in La vita semplice

Mao è un artista e vive alla giornata nello squero dove riparano le gondole (che esiste ancora oggi) se ci sono soldi si mangia, se non ci sono soldi non importa. La sua vita si incontra/scontra con quella di Migia, il cui padre vorrebbe comprare lo squero per una speculazione edilizia. Piano piano la ragazza, promessa al padre ad un noioso associato, si innamora di Mao e per questo decide di andarsene. Dopo aver chiesto aiuto ad una amica, anche lei scappata dalla famiglia per sposarsi con chi amava e non chi le conveniva, decide di fare il grande passo e unirsi a Mao ma alla fine il padre capirà e comprenderà l’importanza della lentezza e della semplicità.
Davvero sorprendente questo film realizzato non si sa come nel cinevillaggio di Venezia (la cinecittà della repubblica di Salò).
Una storia che mi ha fatto venire in mente un certo cinema francese (la bella brigata di Duvivier) ma anche qualcosa di Frank Capra. la vita si sa è a volte difficile ma se la si prende dal verso giusto e se si mantiene sempre il sorriso, qualcosa di buono arriva sempre.
Attori poco conosciuti (almeno oggi) anche se tutti doppiati ma quasi mai fuori parte, tecnicamente ben fatto, con molta cura del montaggio, segno che a volte anche con pochi mezzi il risultato ottimo si può ottenere.

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