2010

La versione di Barney

/ 20106.8232 voti
La versione di Barney
La versione di Barney

Tratto dal'omonimo romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler, il film racconta della vita di Barney Panofsky, un uomo tanto irascibile quanto politicamente scorretto. Il film è stato presentato in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia.
Andrea ha scritto questa trama

Titolo Originale: Barney's Version
Attori principali: Paul GiamattiDustin HoffmanRosamund PikeMinnie DriverScott SpeedmanRachelle Lefevre, Bruce Greenwood, Mark Addy, Macha Grenon, Jake Hoffman, Anna Hopkins, Saul Rubinek, Harvey Atkin, Linda Sorensen, Brittany Drisdelle, Thomas Trabacchi, Clé Bennett, Paul Gross, Maury Chaykin, Larry Day, Mark Camacho, Harry Standjofski
Regia: Richard J. Lewis
Sceneggiatura/Autore: Michael Konyves
Colonna sonora: Pasquale Catalano
Fotografia: Guy Dufaux
Costumi: Nicoletta Massone
Produttore: Robert Lantos, Mark Musselman
Produzione: Canada, Italia
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 134 minuti

21 Aprile 2014 in La versione di Barney

Un NO gigante. Non rende giustizia a quel capolavoro di libro scritto da Richler.

13 Gennaio 2013 in La versione di Barney

La versione di Barney (Barney’s Version) è un film del 2010 diretto da Richard J. Lewis
Raffinata commedia d’autore nella quale Paul Giamatti straordinariamente bravo, interpreta Barney, produttore tv ebreo dal passato turbolento, tra tre matrimoni, un padre molto yiddish (D. Hoffman) ed un episodio oscuro, capace di cambiargli la vita. Pellicola affascinante ma che non lascia il segno fino in fondo.

Leggi tutto

26 Agosto 2012 in La versione di Barney

Credo che sia il film-tratto-da-un-romanzo più imbarazzante e inadeguato dai tempi de Il Padrino parte III, sebbene Giamatti sia bravissimo.
Come se non bastasse, Dustin Hoffman è doppiato da qualcuno che non è Ferruccio Amendola

11 Marzo 2012 in La versione di Barney

Non ho amato affatto il personaggio di Barney: non ho simpatia nei confronti dei fedifraghi, né di Giamatti, per cui…
Il fatto che, un paio di anni fa, poi, abbia abbandonato la lettura del romanzo da cui la pellicola è tratta dopo soli due capitoli la dice ancora più lunga sul mio scarso entusiasmo.
Probabilmente, la mia è una posizione troppo personale: comunque, Barney non è esattamente un modello da cui prendere esempio. Lo so che i personaggi “negativi” hanno fascino, ma il suo appeal non mi è parso affatto intrigante. Mr. Panofsky mi è sembrato solo un uomo medio e perfino un po’ mediocre.

Però, nel complesso, il film si è dimostrato gradevole e il finale è abbastanza toccante. Niente di trascendentale, nel complesso, anche perché, come se non bastasse, mi aspettavo un “umor” hyddish più marcato, soprattutto nel protagonista.
Allen mi ha evidentemente traviata.

Bravo Hoffman, di cui aspettavo con una certa curiosità ogni battuta.

Stucchevole, come (quasi) sempre la rappresentazione dell’Italia, tutta Seicento, Vespe e suore in Piazza di Spagna.

Leggi tutto

24 Settembre 2011 in La versione di Barney

Era difficile creare una trasposizione cinematografica convincente di un libro intenso ma altresì complesso, ricco di digressioni e personaggi come quello di Richler. Il risultato è buono, nonostante le incongruenze, merito anche e soprattutto di Giamatti e Hoffman.