Il canto di Paloma

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Il canto di Paloma

In una baraccopoli alla periferia di Lima, Fausta ha appena perso la madre e si adopera affinché la genitrice possa avere un funerale. La ragazza è stata concepita in seguito ad uno stupro risalente agli anni Ottanta ed è cresciuta con un radicato terrore nei confronti dell'altro sesso, secondo credenze locali, trasmessole dalla madre attraverso l'allattamento.
icarus ha scritto questa trama

Titolo Originale: La teta asustada
Attori principali: Magaly SolierSusi SánchezEfraín SolísMarino BallónRegia: Claudia Llosa
Sceneggiatura/Autore: Claudia Llosa
Colonna sonora: Selma Mutal
Fotografia: Natasha Braier
Costumi: Ana Villanueva
Produttore: José María Morales, Antonio Chavarrías, Claudia Llosa
Produzione: Spagna, Perù
Genere: Drammatico
Durata: 94 minuti

1 Febbraio 2013 in Il canto di Paloma

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Diciamo subito che il cinema Erba io lo amo. Perché entro, mostro il mio tesserino da cinema d’essai (e che scherziamo? Ma con chi credi di parlare?) e la tipa mi dice dueuroecinquanta.
Soave, davvero. Se penso ai multiplex a 8 o 9 euro li metto tutti in un mocassino e… bah, che ci vuoi fare con un mocassino, lo bruci. Voglio dire, è ovvio. Quasi… senso comune, ecco, sì.
A vedere il film peruviano di cui sopra, su panchette scoooooomode, e con l’aria condizionata aaaaaalta (segno meno, se io ho freddo alle ginocchia – e ne sono capace – posso morire entro tre X tre minuti).
Il film lo inseguivo invano da settimane altrettante tre (altrettantre?) ed era quel che doveva, vento di terre lontane e polvere e montagne, appunto di polvere e povertà; ma anche noi che che esistiamo quaggiù a far film d’essai per voi che vivete laggiù sorridere sappiamo, che un qualche motivo in vita questa trovare pur lo si dovrà. Ho perso l’articolazione sintattica, mi sa.
Vi spiego la locandina, la protagonista, ereditato dalla madre il terrore per il periodo delle violenze durante la dittatura, per stare sul sicuro tiene una patata nella vagina. Non si potrebbe sfuggire dal dire “una patata nella patata”, direi
Già ho maledetto YT per non aver trovato qui la bellissima canzone della Sirena che canta la protagonista, per cui vi attaccate al BIP e trammate in corsa.

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15 Febbraio 2011 in Il canto di Paloma

il canto di paloma… una storia sofferta e sofferente, con ampi spunti di riflessione di carattere sociale, psicologico, etnico, antropologico e di genere, tradotti però in un film lento,disperato, in cui la sofferenza si abbatte sullo spettatore!
Bello il personaggio del giardiniere, che introduce un maschile sensibile e amorevole nella vita della protagonista…
Un uomo come ne esistono pochi… capace di ascoltare parole e silenzi e di avvicinarsi con delicatezza alla ragazza peruviana che ha “assorbito” dalla madre il latte della paura verso gli uomini, i desideri e la vita.Un uomo che la aiuta a schiudere la sua porta, a rompere il patto di morte e dolore che la legava alla madre.
Delicato il suo sguardo e anche le sue mani che curano i fiori in silenzio, come se fosse la cosa più importante al mondo…

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