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Recensione su La terza madre

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26 maggio 2011

Mi aspettavo peggio. Oddio, non c’è un filo di atmosfera, è solo splatter, ma mi aspettavo peggio sul versante sceneggiatura, in fondo rendendola esile, assolutamente al servizio di un’idea molto ovvia e piatta, almeno hanno evitato crolli devastanti. Pessima la prova di Asia Argento, al limite del nulla recitativo
E’ una storia poco profonda, poco sviluppata, molto lineare, risvegliata l’anima nera qualcuno la deve sconfiggere. In campo tutto l’immaginario del femminile negativo e positivo, per cui sesso e femmineo inscindibilmente sono un pericolo ed è la mamma, con alcune figure succedanee, che riallaccia i fili con la figlia e le dà l’opportunità di combattere.
Non credo ci sia molto da dire, Argento è sempre molto approsimativo e questa volta, ancora?, perde l’occasione di giocarsi le sue carte sul lato appunto atmosfera e orrore evocato per farci vedere tutto. Il giocattolo quindi è vuoto, il male è una macchietta, l’affascinante potentissima terza madre una bellona, ovviamente nuda, senza un filo di charme, perchè non dice una parola o quasi e molto poco e e molto male viene evocata, organizza orge e vandalismi vari, con lo stessa banale futilità di ogni piccolo bastardello di strada che si aggira per le nostre città.
Nulla in questo film riesce a smuovere le nostre paure profonde.

Ps. Argento deve rassegnarsi, gli anni 70 sono finiti, la moda è cambiata. E poi, come ha potuto approvare quegli incredibili vestiti di Asia? Fili di perle a gogò e vestiti chiusi al collo, scarpe da modernariato….ma perchè?

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