Recensione su La pelle che abito

/ 20116.8252 voti

Complesso psicologicamente ma lento / 16 Novembre 2013 in La pelle che abito

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

dopo Maniac, che trovate qui su nientepopcorn ho deciso di darmi ad un altro film bello pesantino, secondo i miei standard. Che forse non è ne splatter ne horror ne politicamente scorretto ma ha comunque un che di oscuro e cupo, che difficilmente, ti dona tranquillità questa pellicola. Farò di tutto per non essere troppo spoileroso ma ahimé tutto il mio giudizio, si basa sul finale della pellicola, per cui forse dirò troppo. Il film del 2011 di Pedro Almodovar con Antonio Banderas è molto attuale, tratto da un libro che in Italia prende il nome de: La tarantola é la storia di un medico, uno specialista in chirurgia plastica, che disgraziatamente perde la moglie dopo che un incidente stradale l’ha ustionata facendole perdere il senno e spingendola al suicidio. A seguito di questa faccenda e al fatto che la figlia assiste al suicidio, nella vita del chirurgo arrivano una serie di disgrazie fino al momento in cui anche la figlia muore, dopo aver subito violenze sessuali, stremata dai problemi che si portava sulle spalle. Il dottore decide di unire lo studio della nuova pelle sintetica con la vendetta rapendo il violentatore della figlia e operandolo fino a farlo diventare una donna su cui sperimenta questa nuova pelle. Angosciante oltre modo visto che per tutto il film noi vediamo una ragazza imprigionata ma non sappiamo minimamente chi sia fino ai minuti finali della pellicola. Quasi sconvolgente. Il cambio di sesso è qualcosa di profonamente personale. In questo film prende quasi una prospettiva facile e diversa, per non parlare di Banderas totalmente diverso da quello che vediamo noi a parlare con galline e biscotti. E Almodovar che è fuori dai suoi schemi princiapli, pur usando sempre io suoi attori feticci, direi che è esemplare in questa pellicola. Quindi decisamente un 7, poiché le pecche ci sono, soprattutto iniziali ( molto lento, alcune volte gli attori forse un po’ sottotono) ma che si riprende nel finale creando grandi emozioni nello spettatore.

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