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Recensione su La passione

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23 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo l’ho visto addirittura al cinema di Alessandria con mio padre e una, che mi è stato detto esser la farmacista. Sticazzi. In un cinema che una settimana dopo hanno chiuso perché pensano ci sia l’amianto o qualcosa di simile, bella scoperta, se ne sono accorti dopo che ci va tutta la città da 30 anni. Comunque non sottovalutare mai l’importanza del contesto, ecco.
É italiano, fa ridere, è da vedere anche se è meno bello del precedente film di Mazzacurati, che era La giusta distanza e che a me era garbato proprio assà.
C’è Silvio Orlando, a cui puoi mica dire che non è bravo, c’è Guzzanti che fa l’attore/presentatore del meteo mezzo matto, a cui puoi mica dire che non fa ridere praticamente ogni volta che parla, c’è la Sandrelli, cazzommmerda, ma ci dev’essere sempre per forza la Sandrelli? É una clausola nei contratti?
Dubois è un regista sfigato che non gira un film dal suo unico successo di cinque anni prima. Proprio quando il suo produttore gli da un’ultima chance viene costretto col ricatto a dedicarsi alla rappresentazione di una Passione del Cristo in un paesino sperduto della Toscana. Personaggi macchiettistici e piccoli e umili a pioggia, c’è la Smutniak a cui non puoi dire che non sia figa (oh, salutaci Pietr… splatch! Ah ops U_U Sì, che vuoi, il cattivo gusto impera) e quel ciccione che è Battiston, pure lui è dappertutto ma migliora sempre un po’. Con l’aiuto di tutti, e seppellendo Guzzanti sotto una croce vera da 100 kg, la rappresentazione è un successo, i nodi non si risolvono ma tutti si migliora e si impara qualcosa e magari addirittura si riesce a girare pagina per ricominciare a vivere.
Si ride abbastanza e si pensa che si possa ancora vivere vite piccole e serene in paesini altrettanto piccoli dove il telefono non prende e si può trovare tutto l’affetto che altrove, sniff, ah questa troia della grande città, non troviamo.
(sì sì che trovi la Smutniak nel paesino, è già lì che ti aspetta).

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