Recensione su La Notte del mio primo amore

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21 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Giulia è vergine ma non può uscire la sera per darla a Andrea, il suo fidanzato, allora lui la molla (eh, per forza XD) e lei per ripicca esce con Matteo, il figaccione con la faccia grulla della palestra. Intanto in città c’è un serial killer che rapisce le 17enni, e poi le imbozzola tutte per poi aprirle e renderle cadaveri in cui inserire un bambolotto, perché lui era un feto che poi era sopravvissuto o una qualche storia così che però non viene esplicitata più di tanto e quindi chissene. Questo tizio si sbatte un casino a mettere le sue vittime nel bozzolo, e gira sempre con la solita maschera di cuoio e un maglione fatto a patchwork vera veramente brutto.
Matteo è un cretino di quelli catatonici, di quelli che vien voglia di picchiare in testa con una sbarra di ferro per vedere se per caso gli viene un’espressione sveglia, e la porta in una villa fuori città. Dove però ovviamente c’è anche il serial killer. Matteo quasi la stupra. Scena dopo come non fosse successo niente.
Oh! Ma ti stava stuprando un attimo fa!
E comunque lui non la lascia andare, chiamati arrivano Andrea e l’amica di lei (ma chiamar la polizia? No vabbè, domanda stupida, lascia stare, hai ragione pure tu), che moriranno (giustamente, tanto lui era stronzo e lei era brutta) e il serial killer finirà dopo non troppo accanita lotta con i suoi doverosi tre punti di sparapunti sparati in faccia.
Buh, è un film brutto, menzione speciale per il fatto che nel momento che dovrebbe essere il più spaventevole di tutto il film, quando il serial killer finalmente riesce ad acchiappare Giulia…. non ci si spaventa manco un po’. Ma zero proprio eh, tutto il resto riusciva a spaventare un po’ più di quello. Mbeh? Tutto qui?
Finale ridicolo coi poliziotti che arrivano in ritardissimo un secondo dopo che lei esce dalla casa. Ohiohi.

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