La notte che Evelyn uscì dalla tomba

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La notte che Evelyn uscì dalla tomba

Per quanto si sforzi, Alan Cunningham non riesce a liberarsi dal ricordo della defunta moglie, Evelyn. Dopo aver compiuto due omicidi, decide di sposare una spogliarellista, Gladys, ma il ricordo della sua prima consorte continua a perseguitarlo.
schizoidman ha scritto questa trama

Titolo Originale: La notte che Evelyn uscì dalla tomba
Attori principali: Anthony SteffenAnthony SteffenMarina MalfattiMarina MalfattimaschioEnzo TarascioGiacomo Rossi-StuartGiacomo Rossi-StuartUmberto RahoUmberto RahoRoberto Maldera, Joan C. Davis, Erika Blanc, Ettore Bevilacqua, Brizio Montinaro, Maria Teresa Tofano, Paola Natale, Mostra tutti
Regia: maschioEmilio Miraglia
Sceneggiatura/Autore: Fabio Pittorru, Emilio Miraglia, Massimo Felisatti
Colonna sonora: Bruno Nicolai
Fotografia: Gastone Di Giovanni
Costumi: Lorenzo Baraldi
Produttore: Antonio Sarno
Produzione: Italia
Genere: Horror, Thriller
Durata: 103 minuti

Dove vedere in streaming La notte che Evelyn uscì dalla tomba

Più che altro è un thriller a sfondo erotico / 9 Febbraio 2017 in La notte che Evelyn uscì dalla tomba

Nel primo tempo anche un po’ sadomaso. Dal titolo uno è portato a pensare ad un film di morti viventi ecc..Se si pensa ad un horror è chiaro che questo film risulta deludente e mediocre. Ma qui non c’è nulla di horror, tranne qualche scena un po’ crudele, ma si vede poco sangue. Anzi alcune scene sono pure divertenti/ridicole ( ad es . quando il tizio frusta la prostistuta e poi tutto dispiaciuto le chiede perdono..). Però penso che ci sono degli spunti buoni. La trama e i personaggi sono abbastanza interessanti.

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22 Febbraio 2014 in La notte che Evelyn uscì dalla tomba

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film qualitativamente mediocre, una pellicola di una lentezza quasi sconvolgente, dalla sceneggiatura che definire confusionaria è un eufemismo, un film che mescola tra di loro vari generi in una sorta di minestrone senza sapore.
Devo dire che è questo film è anche piuttosto fuorviante, per una buona parte sembra che si tratti di un horror gotico con tutte le carte in regola(un castello misterioso, una morte altrettanto misteriosa, fantasmi che appaiono all’imbrunire, una cappella immersa in un bosco oscuro, strumenti di tortura nelle cripte), poi, all’improvviso, ecco trasformarsi in un classico giallo che, come soluzione finale, ha quella trita e ritrita dell’accaparramento di eredità, sminuendo così tutto quello che di buono e interessante si era fatto finora.
Per risollevare le sorti del film, il regista usa il classico espediente delle donnine nude, espediente che veniva spesso usato in film di tal genere, ma in questo caso il signor Miraglia fallisce miseramente, le nudità delle sue bellissime attrici appaiono vacue, buttate lì senza senso(ovviamente parlo per me che sono una donna, un uomo sicuramente apprezzerà di più), tanto per far felice lo spettatore(ovviamente di sesso maschile).
Alla fine, da horror gotico si trasforma in una sorta di film erotico di bassa lega e poi in un classico film giallo…peccato però che, alla fine, delle tre direzioni prese dal regista nessuna di loro sembra appropriata.
Insomma, per dirla in parole povere questo film fa piuttosto schifo, è noioso, confusionario, senza un minimo di pathos o di paura(e per un film che dovrebbe essere un horror in piena regola è una grandissima pecca), dove si notano i classici meccanismi senza senso dei gialli all’italiana, dove abbondano inutili nudità, dove le interpretazioni degli attori lasciano alquanto a desiderare, dove i dialoghi sono ripetitivi e banali.
L’unica nota positiva è data dalla fotografia, ispirata al grande maestro Mario Bava, il resto è tutto da dimenticare.

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