Recensione su La mosca

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Non chiamatelo Remake / 18 Maggio 2013 in La mosca

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Wikipedia accredita questo film come un Remake de “L’esperimento del dottor K”. Ma penso che per quanto vero, questo sia altamente riduttivo. Premesso che sono due film della madonna, bisogna dire che in comune hanno solo il fatto che entrambi i protagonisti sono scienziati ed entrambi si fondono con una mosca. Per il resto Cronenberg si distacca totalmente.
Il suo protagonista è uno scienziato solo, alle dipendenze di una multinazionale genetica, che vive praticamente in un lugubre capannone ed è alla ricerca di una persona con cui passare la sua vita. è tutto l’opposto dello scienziato borghese, sposato con figlio e che vive in una bella casa – tipica delle famiglie americane per bene degli anni cinquanta – dell’originale. Anche la trasformazione avviene in maniera diversa, Il dottor K inquieta perché si nasconde, si cela, ed in quel film, classificato come horror, il terrore sta proprio nell’ignoto. Non sai che ca**o stia succedendo allo scienziato e la rivelazione finale è molto più rapida, quasi un ca**otto sullo stomaco. Ne “la Mosca” paradossalmente il terrore viene dal motivo opposto. Seth non si nasconde, non si cela. Vedi benissimo tutte le fasi della sua claustrofobica metamorfosi. E non ti senti sereno, non ti senti sereno per niente, non ricevi un unico ca**ottone, ma ne ricevi tanti piccoli, tutti alla gola, fino a beccarti l’ultimo sul finale che ti stende totalmente. Sta in questo la genialità di Cronenberg, l’aver coniato un film ispirato alla stessa vicenda, stravolgendone tempi e dinamiche ma non perdendo assolutamente d’efficacia.
Bello, mi ha entusiasmato! Un raro caso di Remake che si distacca molto dall’originale mantenendo ottimo il risultato finale.

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