1986

La mosca

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La mosca
La mosca

Durante un congresso la giornalista Ronnie Quaife, in cerca di materiale per un articolo, conosce lo scienziato Seth Brundle che la invita nel suo laboratorio per dare un'occhiata al progetto al quale sta lavorando, un'invenzione che secondo lui sarà letteralmente in grado di cambiare il mondo; incuriosita ed affascinata la donna lo segue, per ritrovarsi in un vecchio magazzino dismesso a fissare quelle che sembrano due futuristiche cabine telefoniche: quella sarebbe l'invenzione rivoluzionaria? A quanto pare sì, e per dimostrarlo lo scienziato ha bisogno solo di qualche minuto di pazienza e di una calza...
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Fly
Attori principali: Jeff GoldblumGeena DavisJohn GetzJoy BoushelLeslie CarlsonGeorge Chuvalo, Michael Copeman, David Cronenberg, Carol Lazare, Shawn Hewitt
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura/Autore: Charles Edward Pogue, David Cronenberg
Colonna sonora: Howard Shore
Fotografia: Mark Irwin
Costumi: Denise Cronenberg
Produttore: Stuart Cornfeld
Produzione: Canada, Gran Bretagna, Usa
Genere: Drammatico, Horror, Fantascienza
Durata: 96 minuti

. / 7 Novembre 2017 in La mosca

Cronenberg rifà il film omonimo del 1958, conosciuto in italia con il titolo “L’esperimento del dottor K” ed ottiene uno dei punti più alti e più spaventevoli della sua filmografia e di sicuro il maggior successo di pubblico. Alla sua uscita nelle sale si racconta di spettatori che uscivano disgustati dalle forti immagini della pellicola, la cui storia, tratta in origine da un racconto di George Langelaan si rifà chiaramente alla metamorfosi di Kafka, con tutte le implicazioni psicologiche del caso. Ed è chiaramente una storia cucita su misura per il cineasta canadese che con la sua fantasia visionaria già in passato si era occupato di mutazioni fisiche umane in relazione con la tecnologia. Premio Oscar al trucco di Chris Walas e Stephan Dupuis.

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Remake di un classico anni sessanta? No, molto di più! / 19 Febbraio 2017 in La mosca

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La mosca (The Fly, 1986) dovrebbe essere il remake di L’esperimento del dottor K (The Fly, Kurt Neumann, 1958), un classico della fantascienza anni cinquanta, ma in realtà segue una strada diversa, meno aderente al racconto originale di George Langelaan, La Mouche (1957), da cui è tratto.
Il film è diretto dal regista canadese David Cronenberg, che per una volta si lascia convincere a girare un film hollywoodiano. Nonostante ciò l’opera si può tranquillamente inserire nel percorso cinematografico riguardante il tema delle mutazioni del corpo umano, tanto care a Cronenberg, che ha raggiunto il suo apice con Videodrome (1983), film che a buon titolo si può inserire nella categoria dei film di fantascienza più estrema.
Il professor Seth Brundle (un superlativo Jeff Goldblum) sperimenta su se stesso un macchinario per il teletrasporto di sua invenzione. La macchina è composta da due capsule, una trasmittente e una ricevente. Sistematosi nella prima, non si accorge che una mosca è entrata con lui e durante il processo questa si fonde geneticamente con lo scienziato. Da quel momento, una volta uscito dall’altra capsula (l’esperimento è in teoria riuscito), inizia irrimediabilmente a mutare, trasformandosi in un mostruoso ibrido uomo/mosca.
La metamorfosi non riguarda solo il fisico, ma anche la mente dello scienziato, che comincia a perdere ogni connotazione “umana”, aldilà di ogni tentativo di recupero, tale da indurre la compagna (Jeena Davis) a ucciderlo con un colpo di fucile nel finale.
Come scritto sopra, del film originale e del racconto di Langelaan, rimane ben poco. Cronenberg mostra una metamorfosi lenta e inesorabile, in tutte le sue raccapriccianti fasi (grazie ad un notevole impiego di effetti speciali). Nel film di Neumann la mutazione immediata ed era incentrato sull’indagine poliziesca successiva alla morte dello scienziato. Questo di Cronenberg invece sullo scienziato è sulla sua condizione in divenire. La frase della citazione iniziale è abbastanza indicativa sullo sfaldamento dell’umanità di Brundle, che comincia quasi ad accettare la sua nuova condizione, facendo proprie le peculiari caratteristiche dell’insetto.
Gli effetti speciali non lasciano nulla all’immaginazione, facendo di questo film uno dei più incisivi fanta-horror del decennio.

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Non chiamatelo Remake / 18 Maggio 2013 in La mosca

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Wikipedia accredita questo film come un Remake de “L’esperimento del dottor K”. Ma penso che per quanto vero, questo sia altamente riduttivo. Premesso che sono due film della madonna, bisogna dire che in comune hanno solo il fatto che entrambi i protagonisti sono scienziati ed entrambi si fondono con una mosca. Per il resto Cronenberg si distacca totalmente.
Il suo protagonista è uno scienziato solo, alle dipendenze di una multinazionale genetica, che vive praticamente in un lugubre capannone ed è alla ricerca di una persona con cui passare la sua vita. è tutto l’opposto dello scienziato borghese, sposato con figlio e che vive in una bella casa – tipica delle famiglie americane per bene degli anni cinquanta – dell’originale. Anche la trasformazione avviene in maniera diversa, Il dottor K inquieta perché si nasconde, si cela, ed in quel film, classificato come horror, il terrore sta proprio nell’ignoto. Non sai che ca**o stia succedendo allo scienziato e la rivelazione finale è molto più rapida, quasi un ca**otto sullo stomaco. Ne “la Mosca” paradossalmente il terrore viene dal motivo opposto. Seth non si nasconde, non si cela. Vedi benissimo tutte le fasi della sua claustrofobica metamorfosi. E non ti senti sereno, non ti senti sereno per niente, non ricevi un unico ca**ottone, ma ne ricevi tanti piccoli, tutti alla gola, fino a beccarti l’ultimo sul finale che ti stende totalmente. Sta in questo la genialità di Cronenberg, l’aver coniato un film ispirato alla stessa vicenda, stravolgendone tempi e dinamiche ma non perdendo assolutamente d’efficacia.
Bello, mi ha entusiasmato! Un raro caso di Remake che si distacca molto dall’originale mantenendo ottimo il risultato finale.

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