Recensione su La migliore offerta

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Fino ad un certo punto / 17 Novembre 2013 in La migliore offerta

Fino ad un certo punto, il film ha più che altro il sapore della classica storia d’amore che si evolve pian piano in tutta la sua durata. Ciò non vuole essere una critica, anzi. Il film mostra comunque un rapporto profondo, con due personaggi molto sfaccettati, dai caratteri diversi ma simili in alcuni aspetti e che si impegnano con costanza e fatica per superare gli ostacoli che impediscono loro di vivere come una normale coppia. Si nota comunque che, più che la storia, spicca il personaggio abilmente interpretato da Geoffrey Rush, un permaloso, ma di buona indole, battitore d’aste. Un uomo anziano che ha passato la sua vita con la dolce compagnia delle opere d’arte più belle ed inestimabili del mondo, ma che ora rimpiange la presenza dell’amore nella sua routine e avverte fortemente gli spettri della solitudine.
Protagonista promosso quindi e storia rimandata, almeno in apparenza. Come ho già scritto infatti, la pellicola ha quest’aspetto un po’ banale solo fino ad un certo punto. In un dato momento del film, Tornatore decide di spiazzare lo spettatore con un colpo di scena di notevole sorpresa, più per il fatto che esso si distacca dal tono calmo e disinvolto che ha mantenuto l’opera per tutto il tempo, che per l’elaborazione in sè dell’inaspettata trovata narrativa.
Senza dubbio una bella pellicola, ma alla fin dei conti nulla di imperdibile.

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