Recensione su La mafia uccide solo d'estate

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La mafia uccide solo d'estate
Regia:

per non dimenticare / 3 Maggio 2014 in La mafia uccide solo d'estate

un film come dovrebbero essercene di più di produzione italiana. Pif è andato a segno, ha raccontato in maniera originale e nuova, fresca, una storia vecchia che tutti conosciamo. E che tuttavia non conosceremo mai abbastanza. E il messaggio è proprio questo: non dobbiamo dimenticare. Non dobbiamo pensare che ogni nostra azione possa essere vana e per questo rassegnarci, distogliere lo sguardo. Quello che Pif descrive è un percorso di crescita, sia del suo protagonista che del popolo palermitano. Per tutta l’infanzia di Arturo si susseguono gli aneddoti su come la mafia in realtà non esista, e anzi quando viene avvistata sembra generare solo favolette. Poi, un omicidio dopo l’altro, e Palermo si riempie di targhe, e ai funerali c’è sempre più gente, e si protesta, e la speranza vive perché un giorno, forse, la mafia sparisca dalla circolazione. E non solo d’estate.

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