Recensione su La mafia uccide solo d'estate

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Molto toccante, poco divertente / 10 Luglio 2015 in La mafia uccide solo d'estate

Finalmente vedo l’esordio del Pif, dopo averne sentito lodi su lodi. Effettivamente è di sorprendente qualità per chi, come me, verso Pif aveva un pregiudizio e, soprattutto, non aveva mai visto il suo show tv Il testimone.
L’innocente innamoramento di un bambino, poi adulto, è il pretesto per raccontare la penetrazione della mafia nella comunità palermitana negli anni 80 e la stagione degli attentati contro i magistrati. Il piccolo protagonista comincia a sentir nominare la mafia e contemporaneamente tenta i suoi primi passi nel mondo del giornalismo. Consapevoli e potenti le scene di rappresentazione degli attentati; meno riuscita la pur insistita venatura comica. Purtroppo gli attori peggiori sono i protagonisti, Pif e Cristiana Capotondi e gli altri truccati in ruoli celebri; perfetto invece il cast di contorno, campionario di sicilianità.

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