?>Recensione | La La Land | Galanteria cinematografica.

Recensione su La La Land

/ 20167.8464 voti

Galanteria cinematografica. / 25 gennaio 2017 in La La Land

Difficile non restare colpiti dall’ultimo di lavoro di Chazelle, nonostante le miriadi di consuetudini camuffate da omaggi. Difficile, quasi impossibile, non lasciarsi incantare dalle sue atmosfere, estatiche e mordaci, in bilico fra un presente avaro di occasioni e un passato difficile da dimenticare.
Eppure non si tratta di un semplice ‘’cadeau’’ al cinema classico e patinato degli anni d’oro. La La Land punta ad un linguaggio unico, universale, che parla direttamente al cuore, e lo fa a colpi di Tap dance e Jazz.
Il dolce contrasto tra musica leggera e popolare, tra l’esemplare e il moderno, non confonde lo spettatore o ne estrania il paesaggio, una Los Angeles temuta e sognata. E sono i propri i sogni a intessere i fili di un ricamo saturo di colori, e di sfumature attente a definirne gli spazi.
La La Land ti entra dentro, con il suo carico emotivo, e con le sue aspirazioni, fra ondeggianti note e cangianti eclissi musicali.
L’occhio, in quanto a meraviglia, sta al passo con l’orecchio, e la trama, pur rimanendo una serie concatenata di eventi forse già prestabiliti, riesce a coinvolgere e a sorprendere, proprio per la sua ingenua semplicità.
Una galanteria cinematografica d’altri tempi; un’elegia al sogno lucido e all’amore, senza che necessariamente, i due, si appartengano.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext