La isla mínima

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La isla mínima

Un serial killer di giovani donne ha trovato rifugio nelle paludi. Due detective caratterialmente molto diversi dovranno appianare le proprie divergenze per catturarlo, prima che l'assassino uccida altre ragazze.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: La isla mínima
Attori principali: Raúl ArévaloRaúl ArévaloJavier GutiérrezJavier GutiérrezfemminaAntonio de la TorreNerea BarrosNerea BarrosSalva ReinaSalva ReinaJesús Castro, Manolo Solo, Cecilia Villanueva, Juan Carlos Villanueva, Jesús Carroza, Mercedes León, Adelfa Calvo, Jesús Ortiz, Ana Tomeno, Ángela Vega
Regia: Alberto RodríguezAlberto Rodríguez
Sceneggiatura/Autore: Alberto Rodríguez
Colonna sonora: Julio de la Rosa
Fotografia: Alex Catalán
Costumi: Fernando García
Produttore: Gervasio Iglesias, José Antonio Félez, Ricardo García Arrojo, Mercedes Gamero, Mikel Lejarza, José Sánchez-Montes, Juan Carlos Caro, Mercedes Cantero, Rosa Pérez, José Torrescusa
Produzione: Spagna
Genere: Thriller
Durata: 105 minuti

Cappello dove sei / 29 Dicembre 2015 in La isla mínima

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Nel 1980 portavamo tutti i baffi. Sono sufficientemente triste, e questo è un film triste, ma teso nelle musiche, di conflitti e bugie. Alla foce di un fiume impronunciabile, ci sono mazzi di aironi e visuali a piombo magnifiche su una natura weirdo. Sembra uno strobocervello psico anni 70 variolabirinto. Risaie, gente che se ne vuole andare. Nel villaggio sono sparite due ragazzine, ultime di una serie. Da Madrid giungono due camicie coi baffi. Ah-ah, proprio. No, due poliziotti della omicidi abbastanza archetipici, il corto e il lungo, ciccì e coccò, cacio e pepe. Vabbè, Pedro e Juan. Pedro è più giovane e idealista, rigido, ha una moglie a casa incinta. Juan no, ha un passato fantasmoso nella polizia franchista e fa amicizia con tutti. Madò quante botte oggi. Allora, arrivano in questo villaggio dove tutti li scrutano con l’aria un po’ bleah. E basta, è un film di paesaggio, tout court ma anche paesaggio sociale, di un’epoca, appena uscita dal paellafascismo ma neanche troppo. Ora che siamo in democrazia, tutti si slanciano a ripetere. I due in una di connivenze ragnatela si trovano, raccolgono indizi un po’ per caso, scambiando per osmosi i metodi investigativi (tipo picchiare la gente per farla parlare) dall’uno all’altro. La mafia del posto da una mano perché non vuole che si rovisti troppo nel fango, nel fiume trovano un piede, letteralmente si mettono insieme i pezzi, sostanzialmente tutti nascondono qualcosa. Ché trent’anni di dittatura non se ne vanno in una sbaragnao, e chi fugge e chi si nasconde, un po a caso si risolve il caso, nell’acqua che non ha forma e cancella. Anche se wtf per non aver trovato l’uomo col cappello.

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non banale / 9 Dicembre 2015 in La isla mínima

Solito killer che uccide la ragazze giovani.
Solita coppia di polizziotti.
Solita gente corrotta.
Nonostante la premessa questo film è tutt’altro che banale.
Ci trasporta perfettamente nel 1980 dove gli anni 70 la fanno ancora da padrona. Ogni tassello poco per volta và al suo posto e non serve un genio nel campo, ma un po’ di buona volontà.
Il finale è molto realistico, non viviamo in un mondo di favole.

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