La guerra di Charlie Wilson

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La guerra di Charlie Wilson

Il deputato Charlie Wilson si appassiona alla guerra afghana contro l'invasore sovietico, risultando così determinante nel primo approccio americano ad un'area che sarà poi tragicamente percossa dalla guerra infinita dell'era Bush.
paolodelventosoest ha scritto questa trama

Titolo Originale: Charlie Wilson's War
Attori principali: Tom HanksTom HanksPhilip Seymour HoffmanPhilip Seymour HoffmanJulia RobertsJulia RobertsAmy AdamsAmy AdamsOm PuriOm PuriShiri Appleby, John Slattery, Rachel Nichols, Erick Avari, Cyia Batten, Denis O'Hare, Ned Beatty, Emily Blunt, Ken Stott, Wynn Everett, Daniel Eric Gold, Harry S. Murphy, Enayat Delawary, Peter Gerety, Navid Negahban, P. J. Byrne, Mozhan Marnò, Michael Spellman, Russell Edge, Christopher Denham, Ron Fassler, Nazanin Boniadi, Rizwan Manji, Tracy Phillips, Ali Olomi, Mostra tutti

Regia: Mike NicholsMike Nichols
Sceneggiatura/Autore: Aaron Sorkin
Colonna sonora: James Newton Howard
Fotografia: Stephen Goldblatt
Costumi: Albert Wolsky
Produttore: Tom Hanks, Celia D. Costas, Gary Goetzman
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Commedia
Durata: 102 minuti

Dove vedere in streaming La guerra di Charlie Wilson

Sufficiente / 15 Gennaio 2016 in La guerra di Charlie Wilson

solo perché si tratta di una storia vera che ha anche un valore storico ma il film non meriterebbe tanto anche se forse colpa degli eventi. Certo che rivisto alla luce della situazione storica attuale si rimane sconcertati da come l’uomo, ed in questo caso gli Stati Uniti d’America, non riesca ad imparare alcunché dalla storia e dai suoi errori. Grazie all’impegno di deputato del congresso, dalla america partono gli aiuti agli afghani nella guerra contro i russi e prende avvio la vittoria dei mujaidin. Ma l’intervento non ha un progetto per il dopo e sappiamo poi come è andata a finire. Un errore ripetuto in Iraq, ancora in Afghanistan, in Libia ed ora forse in Siria.

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24 Dicembre 2012 in La guerra di Charlie Wilson

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Diciamo innanzitutto che io dal titolo credevo fosse un film con Jack Black. Ma convinto eh. Non so perché.
A parte che il regista Mike Nichols è uno che un po’ ne sa, il film prende spunto dalla storia vera del deputato texano Charlie Wilson, il quale, molto in sintesi, pur essendo un perdaballe e puttaniere, fu determinante negli anni ’80 nel cambiare la politica di sostegno Usa verso i mujaeddin afghani che lottavano contro l’invasione sovietica. Da cui la prima sconfitta dell’esercito sovietico e poi via via il domino con il crollo dell’Unione nell’89 ecc.
Charlie è Tom Hanks, che già per fare un puttaniere non è proprio il massimo. Però ci si industria bene, è circondato da un sacco di segretarie gnocche (la frase migliore, e perdonatemi, ma recitava più o meno “puoi insegnare a una donna a battere a macchina, ma non a farsi crescere le tette”. Sì, ok, altri tempi). Ne esce una visione dei massimi livelli politici di Washington abbastanza sconfortante, nel senso che già lui è improbabile come deputato e sembra, e magari è anche così, che riesca a fare quel che gli pare → raddoppiare budget per armare afgani, in questo caso, riuscendo nell’impresa di mettere d’accordo Israele con Pakistan ed Egitto per far arrivare ai ribelli le armi. Però appunto, meno male che lui è, in fondo, un good guy, l’impressione è che lì dentro anche i bad guys possano fare quel che gli pare e piace, e se lo fanno con questa libertà tanti auguri, è già tanto che siamo ancora vivi. Lo aiutano nell’impresa un’altrettanto improbabile Julia Roberts (ma che capelli hai?) nei panni di una specie di ricca filantropa anticomunista e un agente mezzo greco della Cia, tanto brutto quanto carismatico e determinante. Che, hey, è di nuovo P.S. Hoffman (ah non è Jack Black?), mannaggia a lui, quanti superpersonaggi fa. Con un lavoro sulla voce del mezzo greco spaventoso O_O soprattutto per me che ho appena visto Capote dove indossava la voce da scrittore chic supergay. Grande P.S. (ma il mio spagnolo i film li divide per attori, comincio a pensare).
Nel complesso ne esce una commedia guerrafondaia farsesca e divertente con abbastanza tette (che non guasta U_U), romanzata così è tutto abbastanza inverosimile ma se ci dicon che più o meno questo è stato tant’è. Alla fine Charlie cerca di convincere gli altri politici che, solo perché i sovietici son via, gli Usa non devono abbandonare gli afgani al loro destino. Ma nia fà, e il sotteso per nulla sotteso è che oggi gli Americani stiano ancora pagando con i loro morti per le mani che non si son sporcati quella volta là.

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