Recensione su La grande bellezza

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And the oscar goes to… / 5 marzo 2014 in La grande bellezza

Malgrado tutto, alla fine ha vinto: quindi fottetevi !

Partiamo dal presupposto che l’arte e la poesia non si spiegano, ma si godono e si vivono. Quindi, detto questo, non ha alcun senso cercare una trametta in un film come la grande bellezza, non ha alcun senso voler a tutti i costi essere aggrappati ad un filo sottile che ti tiene legato ad i tuoi preconcetti. Sorrentino filma e firma un’opera veramente notevole, di forte impatto sensoriale, non accondiscendente e ricca di cliché come in alcuni suoi vecchi film, bensì con un proprio stile poetico che non passa inosservato e che non vuole farsi ammirare. E’ semplicemente il film di Sorrentino, non schiavizzato da un produttore o dal sistema italiano del cinema. Dunque è un’opera assai personale e e poetica. Certo, di palese ispirazione felliniana, ma comunque con un proprio stile e un certo modo di fare cinema ora poco in voga. Non si può criticare la sua ispirazione a fellini, anzi, denota un certo tipo di personalità del regista che è sì, nostrano ed all’avanguardia, ma che prende dal passato, perché, almeno qui in Italia, è stato l’unico cinema veramente significativo e importante, sotto tutti i punti di vista. Chiarito questo, però, è da dire che la grande bellezza non raggiungerà mai i livelli di 8 e mezzo, ad esempio, né sarà un’opera che ti fa venir nostalgia di quel vecchio cinema, tuttavia un film che non può passare inosservato in un periodo così brutto della nostra storia.
Una Roma così, non veniva fotografata da parecchio tempo, nella sua bellezza e anche nella sua mondanità. Ciò che più rimarrà impresso di questo film è proprio quella mescolanza di immagini suggestive e di contenuti così malinconici e al contempo critici, che rappresentano la nostra Italia, ma anche, un po’, l’umanità.
Sceneggiatura stupenda, quasi perfetta, Sorrentino, sembra strano dirlo, si è evoluto col tempo, è maturato tantissimo e, secondo me, è assolutamente errato dire che questo sia un lungometraggio inferiore o simile ai suoi altri, certo il suo stile rimane, ma c’è da dire che un’opera così spirituale e poetica non l’aveva mai fatta, non con questa voce così profonda, almeno.
Musiche stupende, una colonna sonora davvero a tagliare il fiato, non ti strappa la lacrima voluta, ma ti colpisce diretto al cuore, in un periodo così oscurato dal nostro paese, perché non si sofferma solo su Roma, il nostro Paolo, ci mette in faccia un po’ tutta l’Italia.
Quindi l’impatto sensoriale è potente, sotto tutti i punti di vista: l’immagine così meravigliosa e stupenda, favolosa e incantevole si mescola ad una musica che è veramente superlativa.
Il tutto, ben filmato da Sorrentino che muove con saggezza e mestiere la cinepresa, senza sfociare nella leziosità e no, non è un esercizio di stile.
Che altro dire, tecnicamente ottimo, la prova di Servillo, poi, è semplicemente fantastica !
Fin quando sono fondate, le critiche ci stanno, fin quando sono fatte con sapienza e se un minimo ne capisci. Ad ogni modo, questo film è qualcosa di discutibile, certo, ma comunque un prodotto di qualità altissima, specie se comparato a quelli che sono i film attuali in Italia.
Non mi dilungo più di tanto, preferisco ora solo concentrarmi sul film in sé. Quell’onnipresente incomunicabilità che accompagna tutti i personaggi, ognuno con i suoi problemi, nessuno escluso, neanche la “santa” che riesce ad ispirare Jep Gambardella, è ben inserita nell’opera. Ma, alla fin fine, è Jep Gambardella il protagonista dell’intera pellicola e la sua crisi creativa, ispirata a 8 e mezzo di Fellini, certamente. Criticabile la scelta di certi attori che sì, non sfigurano, ma comunque poco adatti: con una Ferilli, un Buccirosso e un Verdone in meno magari sarebbe stato un capolavoro chissà. Perchè non lo è, non nel senso tale del termine, ma confrontato a l’immondizia che c’è in giro, come non poter apprezzare un’opera del genere ? Alcuni spocchiosetti continueranno a essere ciechi, io non sto qui a vantarmi, assolutamente no, ma quello che sta succedendo in questo paese in particolare e certe critiche che vengono rivolte al film, mi dispiace, proprio non mi vanno giù.

16 commenti

  1. hartman / 5 marzo 2014

    Totalmente d’accordo…
    Anche sugli attori, io non ho fatto nomi ma vedo che siamo allineati

  2. oblivion / 5 marzo 2014

    Completamente d’accordo con te! (Tranne che per quanto riguarda gli attori…ho apprezzato molto sia la Ferilli che Verdone)
    Finalmente qualcuno che dice che certe cose non devono essere per forza capite, che la Bellezza ti travolge e basta. Trovo insopportabili i commenti di coloro che, per bocciare il film, dicono di non averci capito nulla.
    Bella recensione 😉

  3. Francesco / 6 marzo 2014

    Mandare La Grande Bellezza su Canale 5 è stato un po’ come dare le perle ai porci, parliamoci chiaro, raga…

    • Unospettatorequalunque / 6 marzo 2014

      Si, è stato un pò come buttare un agnellino nella tana dei lupi.

      • Francesco / 6 marzo 2014

        Infatti…chi diceva che era una ca**ta, chi diceva che era un capolavoro. Che poi, per carità, sono punti di vista e non c’è nulla di male. Ma in certe cose si è toccato proprio il fondo. Quando il film è iniziato, avevo il pc con facebook aperto davanti…tempo 2-3 minuti e già fioccavano nella home stati del tipo “La Grande Ca**ta” e simili…
        Cavolo! Ma se ci parti prevenuto solo perchè la trama non è la solita commedia all’italiana non guardarlo proprio allora…

  4. alex10 / 6 marzo 2014

    Concordo con tutti voi, assolutamente.
    I discorsi si ricollegano tra loro, ora c’è gente che non capisce, vede il film ridendo scherzando, per poi lamentarsi che “non l’ abbia preso” (wtf ?) o che non l’abbiano capito. Ma a gente così cosa si può rispondere ?
    Grande dilemma.

  5. Amestista / 6 marzo 2014

    ” Alcuni spocchiosetti continueranno a essere ciechi, io non sto qui a vantarmi, assolutamente no, ma quello che sta succedendo in questo paese in particolare e certe critiche che vengono rivolte al film, mi dispiace, proprio non mi vanno giù.”

    Ti do pienamente ragione.
    Quello che più mi da fastidio è leggere tutto questo snobismo e soprattutto tutta questa ipocrisia, prima ci lamentiamo tutti perché il cinema italiano fa schifo, che ormai nessuno è più in grado di fare un film come si deve e appena un regista ti fa un film come si deve, per di più anche notato e premiato all’estero(cosa che non accade molto spesso) tutti a criticarlo? Questa è una cosa che mi da profondamente fastidio…come ripeto ci meritiamo di essere inondati di me**a…
    E poi fino a ieri Sorrentino era considerato uno dei talenti del nostro cinema, adesso per molti giornalisti è soltanto un presuntuoso che si crede Dio in terra…per me Sorrentino è uno dei pochi in grado di salvarci da questo mare di letame e molti lo criticano aspramente solo perché ha disgraziatamente vinto uno dei massimi premi cinematografici…mah, certe cose non riesco proprio a capirle…per me questo è uno dei motivi per cui questo paese va male e andrà sempre male, perché siamo tutti dei quaquaraquà…

    • alex10 / 8 marzo 2014

      Concordo assolutamente. Che paese, stiamo proprio messi male. A certa gente, poi, uno non sa neanche cosa rispondere, tanto che sono fiacche e “no sense” le loro domande/affermazioni.

  6. morris59 / 8 marzo 2014

    Se qualcuno non è allineato non dovete pensare di avere il dono della verità, che LGB abbia vinto l’Oscar è un merito, ma non è un valore di grandezza assoluto…
    Abbiamo il gusto rovinato da media e tv spazzatura, a me LGB non è piaciuto, anzi per due volte non sono riuscito a finirlo, a volte succede, amo altri film… mica me ne devo vergognare… saluti a Jep !

    • Bisturi / 8 marzo 2014

      L’Oscar non vuol dire nulla, è un riconoscimento ed è sbagliato basarsi solo su quello, molti caplavori in passato non lo hanno mai nemmeno sfiorato. Questo è un bel film a prescindere dal premio e dai premi, è un film ottimo (non un capolavoro) ed è singolare la fatica che si fa ad ametterlo. Fra qualche anno, 15 o 20 magari, tutti e dico tutti, parleranno di capolavoro, quando ci renderemo conto, forse, di come siamo (eravamo).

    • alex10 / 8 marzo 2014

      È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. @morris59

  7. henricho / 10 marzo 2014

    Sono d’accordo…l’Oscar ha un valore più economico che altro…anche se è vero che fra 50 anni nessuno ripescherà più le polemiche ma La grande bellezza resterà tra i film italiani che sono entrati nella storia internazionale del cinema.
    E ben venga! il nostro cinema ha bisogno di gente come Sorrentino, come Tornatore (un certo tipo di Tornatore) e Salvatores. Non ha bisogno dei soliti inutili registucoli che dirigono una ca**ata dopo l’altra…
    Ad ogni modo, La grande Bellezza può piacere o non piacere, l’importante è che chi offre un giudizio anche negativo lo faccia su basi cinematografiche e non politiche perchè in questi giorni ho sentito una processione di gente che ha affossato il film solo perchè prodotto da Mediaset (Berlusconi)…tutta gente invaghita delle parole di Travaglio che da un momento all’altro sembra divenuto il guru del cinema.
    Questo non è corretto. Non è un giudizio critico sul cinema.
    Di tutto il resto si può parlare…

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