11 Recensioni su

La famiglia Bélier

/ 20146.9182 voti

Commedia leggera / 5 Gennaio 2018 in La famiglia Bélier

Film perfetto per una serata infrasettimanale dopo lavoro.
Leggero e simpatico, bella colonna sonora.
L’interpretazione di Paula di “Je vole” di Sardou è stupenda.

Delicatezza e prevedibilità / 9 Ottobre 2017 in La famiglia Bélier

Leggero, simpatico e delicato, ma falso e prevedibile al limite dell’irritazione. Una storia di buoni sentimenti fa sempre bene al cuore e due ore sul divano nel segno dei sogni (oh oh oh) non possono prescindere da semplificazioni ed edulcorazioni di vario genere. Però, questa commedia ha falle narrative un po’ troppo grosse per mantenerla a galla quel tanto che basta per darle (personalmente) la sufficienza.

Fra le minuterie, però, ho trovato interessante la confessione della madre che, ubriaca e priva di inibizioni (sociali, morali, affettive), dice di odiare “chi ci sente” e che, pur di non perdere la figlia, si è sempre augurata che, un giorno, sarebbe diventata sorda, a riprova del fatto che l’affetto incondizionato è capace di risvegliare pensieri mostruosi.

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Io vi ascolto / 13 Ottobre 2016 in La famiglia Bélier

Simpatico film francese con protagonista una sedicenne, Paula, che vive in campagna con i genitori e il fratello sordomuti. Paula li aiuta nei lavori agricoli e fa da interprete, spesso fungendo anche da filtro (vedi ad esempio scena col sindaco al mercato), ai genitori.
Quando a scuola scopre di avere il dono del canto, la vita domestica si complicherà tra obblighi famigliari e interessi personali.
Il film fa sorridere spesso, con qualche situazione divertente e comica nonostante i problemi dell’handicap che affligge la famiglia (e le loro difficoltà).
Bellissima la scelta della canzone per il provino di Paula.

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Molto bello! / 19 Settembre 2016 in La famiglia Bélier

Uno dei film francesi più belli!! Mi piace come il cinema francese metta in risalto nei suoi film delle tematiche così importanti come il sordomutismo. In tutto il film, la pellicola scorre facendoci capire perfettamente com’è la vita di un sordomuto, com’è dura e difficile, per uno di loro e per le persone care che gli stanno intorno. In questo film si affrontano tanti disagi e ahimè tanta ignoranza che circonda ancora la società riguardo a questo handicap di netta importanza! Il regista mette in risalto tutto questo e molto altro in modo ironico ma al tempo stesso sofferente! Lo consiglio perchè è un film, secondo me, differente dal solito e commovente, per chi ha a cuore, come me, questo tema!

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Un buon film / 3 Maggio 2016 in La famiglia Bélier

godibile e pulito con qualche spunto comico interessante oltre ad un’interpretazione eccellente dei due attori che interpretano i ruoli di genitori sordomuti. In mezzo al marasma di film che circolano sicuramente questo si alza leggermente dalla media. Un avvertimento: niente effetti speciali, niente sesso sfrenato, niente comicità spinta .. un film leggero ma interessante.

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Ah, le commedie francesi…! / 19 Febbraio 2016 in La famiglia Bélier

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Devo ammettere che i francesi non sfornano cosi tanti film come in Italia, ma quel poco che ne esce sono sempre dei piccoli gioielli!
Vedendo questa pellicola, mi percorre una nostalgia sottopelle, un desiderio di una vita semplice e impegnativa come quella della famiglia Bèlier, fatta di campagna, di scuola, di linguaggio dei segni e della fattoria.
E mi sembra di sentire il sapore della semplicità che ci aveva trasmesso “Amèlie” e la sua dolce purezza…
Intriso di queste emozioni mi sono lasciato trasportare dalla piacevole leggerezza di questa commedia, attuale quanto assurda, che ci porta a vedere noi stessi in ogni piccolo segno di questi personaggio: il padre bigotto e despota, la madre svampita e saputella, il fratello ingenuo e porcellino e lei, timida e impaurita, che regge tutto e tutti come una colla, con la paura di mollare per pensare a se stessa ma con una grande voglia di farlo. E la sua voce, stupenda.
E il duetto che cantano? e il professore che cerca di spronarla ad emergere e a lottare per i suoi sogni? Una storia banale, ma molto profonda. E il linguaggio dei gesti di questa famiglia che colora la storia tra dramma e commedia.
Credo che gli ultimi 10 minuti della pellicola siano l’esplosione: il padre, che nel bosco di notte, gli chiede di cantare la sua canzone e l’ascolta, posandole la mano sul collo per sentirne le vibrazioni… e l’audizione finale, in cui Paula interpreta con i segni il testo della canzone e la gioia dei genitori finalmente comprende i sogni della loro figlia…
L’abbraccio finale di tutta la famiglia, che come un addio lascia andare Paula per la sua strada, felice e ormai senza paura…
Bellissimo. Emozionante.
Non lo giudicate da ciò che avete visto o sentito, ma per quello che vi ha trasmesso anche senza parlare.
7.

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La famiglia Bélier / 22 Settembre 2015 in La famiglia Bélier

Commedia tutto sommato piacevole, a tratti divertente (con uno humour incentrato principalmente sul sesso) e con un finale che mette un po’ a posto la disordinata tendenza (tipica delle commedie che non sanno bene dove andare a parare) ad aprire vari fronti, in modo disorganico (tutta la parte della candidatura a sindaco del padre sordomuto ne è un chiaro esempio).
Il tema della condizione del sordomuto, ancorché trattata con la leggerezza della commedia, rende interessante la pellicola anche da un punto di vista sociale ed esalta le capacità di due degli attori principali, il padre e la madre, cui tocca rispolverare il repertorio slapstick, con una efficace comicità gestuale, ancorché spesso esagerata (ma vista la situazione, giustificata).
Un film che strizza l’occhio anche al musical, con il risultato concreto di far conoscere al di fuori dei confini francesi il repertorio di Michel Sardou, le cui canzoni vengono replicate (forse troppe volte) nel corso della pellicola.
Interessante la scelta di fiondare lo spettatore, per alcuni interminabili istanti, all’interno della condizione del non udente, mediante l’espediente di un improvviso black-out dell’audio durante l’esibizione di Paula e Gabriel.
Per il resto l’idea di fondo (da due genitori sordomuti nasce una figlia promessa del canto) regge bene ed emoziona il giusto, soprattutto grazie al ben orchestrato finale: a un certo punto i figli crescono e deve essere loro permesso di prendere il volo, per quanto triste e dolorosa possa essere la cosa per i genitori.

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sorprendente / 15 Luglio 2015 in La famiglia Bélier

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film emozionante che conferma la qualità della commedia francese, nonchè del cinema francese. La protagonista avrà evidentemente un roseo futuro nel mondo della musica. Un film ben strutturato, che emoziona soprattutto nel finale quando la musica e il canto sono accompagnati dalla lingua dei segni, per poter permettere ai familiari di comprendere il talento della propria figlia.

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Divertente ma Falso / 12 Giugno 2015 in La famiglia Bélier

Avevo letto le numerose critiche negative d’oltralpe sulla rappresentazione della vita dei muti ma sono andato lo stesso a vederlo e sinceramente superato lo scoglio del papà “troglodita” e della mamma “Barbie” più altre cosette risulta un film godibile e divertenti, Certo il target di riferimento sono gli adolescenti che nel film per fortuna sono quelli che hanno successo (o quanto meno possono averlo) per il loro talento e non per altri “meriti”.

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15 Maggio 2015 in La famiglia Bélier

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Commedia francese di una adolescente, Paula, che scopre di avere una dote nel canto. Gli viene proposto di andare a Parigi per continuare questo sogno ma è combattuta in quanto i suoi genitori, i quali gestiscono una fattoria, sono sordo/muti, come anche il fratello. Che fare?
Piacevole pellicola, leggera e anche prevedibile ma sicuramente particolare per l’argomento non certo leggero. Quanto una scelta può creare scompiglio.
La bravura degli interpreti rende ancora più piacevole questo film.
A tratti anche divertente.
Bellissima la sua interpretazione durante l’audizione… Commovente…

Non si può frenare il destino dei figli. Li si deve far volare verso la loro vita. Li puoi frenare, fargli vedere la propria realtà ma prima o poi spiccano il volo, prima o poi vedono e capiscono anche la realtà (se gli è stata distorta…) e hanno la forza di comprendere meglio tutto e scegliere.

I figli non sono oggetti ma persone. Non si posseggono, si lasciano liberi…
Ad maiora!

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Mes chers parents je pars … / 14 Aprile 2015 in La famiglia Bélier

Commedia leggera e divertente , prevedibile ed ammiccante quanto basta per piacere al grosso pubblico (in particolare a chi ami anche divagazioni musicali) , in cui non mancano alcune battute piuttosto gustose , ma che a mio giudizio sta raccogliendo un successo che va oltre il suo reale valore.
Resta però innegabile quanto siano bravi (e furbi) i francesi quando si cimentano con questo genere di film.

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