Recensione su La decima vittima

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22 Febbraio 2011

Esteticamente, una sciccheria: una metropoli contemporanea, in cui il cemento nudo è sia fondale asettico e monocromatico che complice della narrazione. Sotto un cielo lattiginoso, si muovono individui dai pirotecnici ma essenziali abiti pop, perlopiù bianchi, neri e rossi.
Un Mastroianni insolitamente platinato, elegante, sornione, come solo lui sapeva essere. Una Ursula Andress tanto bella da mozzare il fiato.
Un thriller ispirato ad un racconto (La settima vittima) di R.Sheckley che prevede un gioco al massacro di rara raffinatezza visiva.

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