Recensione su La chiesa

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Si poteva fare di meglio. / 20 Giugno 2014 in La chiesa

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Discreta prova di Michele Soavi, discepolo di Dario Argento, che con questo suo film ci propone una variante sullo stra-abusato tema delle possessioni demoniache che risulta a tratti convincente e a tratti meno.
Sfruttando un clichè forse fin troppo ovvio ci costruisce sopra una storia piacevole dall’accattivante e fascinosa ambientazione gotica che, purtroppo, pecca di discontinuità.
Dopo la notevole scena iniziale il film va man mano calando, trasformandosi in un pastrocchio senza logica che ricorda fin troppo “Il signore del male” di John Carpenter.
Tutto sommato non me la sento di bocciarlo in toto, ci sono alcune cose notevoli da sottolineare come le oniriche atmosfere che caratterizzano tutto il film, accompagnate dalle suggestive musiche degli immancabili Goblin.
Da citare inoltre nel finale un amplesso donna Satana che omaggia (o dovremmo dire copia?) quello di“Rosemary’s baby” di Roman Polanski.
Alla fine interessante ma si poteva fare di meglio.
P.s. ovviamente poteva non mancare la zecca raccomandata di Asia Argento? Per fortuna qui da un’interpretazione decente (e soprattutto l’hanno doppiata).

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