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Recensione su La bellezza del somaro

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29 dicembre 2012

Come reagiresti se tua figlia 17enne portasse al weekend nella casa di campagna con amici e famiglia, il suo ragazzo di cinquant’anni più vecchio? Con questi presupposti inizia la storia di questo weekend tra amici di vecchia data, troppo legati ai ricordi, e le rispettive famiglie, così assurde e problematiche da far passare in secondo piano il ragazzo adulto di Rosa, adolescente figlia di un padre architetto troppo attento e pressante e desideroso di essere ancora giovane, e della madre psicologa, apprensiva e che non si capacita del fatto di non riuscire ad avere un dialogo con la figlia.

Una bella commedia, che a tratti si trasforma in dramma, che delinea situazioni estreme, contornata da personaggi così diversi tra loro e sempre sull’orlo di una crisi di nervi, tanto da riuscire a convivere con estrema semplicità, non accorgendosi che ogni famiglia ha qualcosa in sospeso ed è bisognosa di maggiore chiarezza e di risoluzione, tanto da far sembrare “quasi normali” gli unici veri “fuori di testa” che si uniscono al weekend toscano. Dialoghi freschi e incalzanti, interpreti travolgenti ed a tratti esageratamente irresistibili, ci accompagnano all’interno di una dinamica famigliare non convenzionale, dove l’ordinario diventa straordinario e viceversa, al limite del surreale.

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