Recensione su Bella addormentata

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Quattro trame diverse, una delusione / 28 Ottobre 2016 in Bella addormentata

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sullo sfondo della vicenda di Eluana Englaro si intrecciano quattro trame diverse. Nella prima, una cattolica si innamora di un ragazzo che manifesta per la causa opposta; vicenda abbastanza sincera ma troppo esile. Nella seconda, il padre della ragazza è un senatore di Forza Italia che vorrebbe votare contro la legge che imponeva l’alimentazione forzata a Eluana; è l’episodio migliore, ma che non trova un compimento adeguato (la Englaro muore prima che il senatore abbia modo di leggere il proprio discorso), e che si conclude anzi in maniera un po’ grottesca quando il protagonista rivela alla figlia nel modo più goffo possibile di aver abbreviato le sofferenze della moglie/madre. La terza vicenda vede un’attrice che spera disperatamente che la figlia in stato vegetativo possa risvegliarsi; è l’episodio peggiore, macchiato da alcune situazioni grottesche e da alcune prove d’attore a dir poco insufficienti (non sto parlando della Huppert, ovviamente). Infine la quarta vicenda vede un medico impegnarsi per salvare una drogata all’ultimo stadio; ma Maya Sansa sprizza salute da tutti i pori e come tossicopendente è davvero poco credibile.
Questo ultimo episodio sembra anche ambiguamente suggerire che la volontà suicida del paziente sia coercibile dal medico in nome del suo bene; e un primato della cura su tutto il resto è anche suggerito in modo più sfumato nella prima vicenda, quando il ragazzo rinuncia a una possibile fecilità per seguire il fratello pazzo. Si tratta di due casi ovviamente molto diversi da quelli di Eluana, e infatti nelle altre due vicende Bellocchio sembra dare ragione ai sostenitori della libertà di scelta; ma allora perché aggiungere delle questioni tanto estranee al tema principale?

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