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Recensione su Kyoshinhei Tôkyô ni arawaru

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Quel che non ti aspetti… / 19 maggio 2014 in Kyoshinhei Tôkyô ni arawaru

Un corto di otto minuti che mostra la distruzione di Tokyo ad opera di misteriosi esseri non identificabili. L’aspetto mostruoso potrebbe richiamare inizialmente i noti kaiju, ma anche le creature presenti nella pellicola ghibliana di Miyazaki “Nausicaa della valle del vento”. Per certi versi, alcune caratteristiche rimandano anche ai famosi Angeli della serie Neon Genesis Evangelion. Ed infatti sono i nomi di Hideaki Anno, Higuchi Shinji, Hayao Miyazaki e lo stesso Studio Ghibli quelli dietro questa bizzarra opera.
Se la regia può dirsi promossa (il rimando più evidente è The End Of Evangelion, con “cartelli” su sfondo nero che inframmezzano e accompagnano una narrazione esterna), lo stesso non si può dire della CGI piuttosto mediocre, ad esclusione di alcune piccole sequenze.
Tutto sommato, se si vede questo Giant God Warrior Appears In Tokyo come un piccolo esperimento di intrattenimento, può risultare una visione piacevole e piuttosto originale. Soprattutto considerando che gli autori si sono più o meno messi alla prova con qualcosa che non è propriamente nelle loro corde (lo Studio Ghibli associato ad un prodotto in live action non è roba di tutti i giorni, ad esempio).

4 commenti

  1. icarus / 19 maggio 2014

    Devo ammettere che mi manca buona parte dei tasselli utili al completamento del puzzle. Una lacuna piuttosto grave considerato che mi sto rivolgendo proprio a te… Pur conoscendo la serie Neon Genesis Evangelion non mi son mai deciso a seguirla per intero, rimandando da anni la cosa…Ora avrei tutta l’intenzione di recuperare e scopro che è stranamente cortissima per essere una serie di tale successo (oppure devo aver letto male…!!!) Ti avrei chiesto conferme riguardo la direzione migliore da seguire ma sei stato già talmente esauriente nelle tue recensioni che non ce n’è praticamente bisogno 🙂

  2. Francesco / 19 maggio 2014

    @icarus Bè credo sia una questione puramente soggettiva. Non so se questo corto possa piacere di più se si ha nel repertorio le opere a cui strizza l’occhiolino, però confesso che a varie scene mi veniva da sorridere perché pensavo cose come “Toh ha citato quello” o “Ma questo l’ho già visto in X”.
    Evangelion per me è un must see. Soprattutto perché divide tantissimo il pubblico a metà. Lo consiglio molto (ma sono schifosamente di parte su quest’argomento)

  3. Francesco / 19 maggio 2014

    Ah comunque ti ringrazio per avermi segnalato questo corto. Senza di te probabilmente non ne sarei mai venuto a conoscenza (anche perché ho notato che è difficile da reperire in italiano o in inglese)

    • icarus / 20 maggio 2014

      figurati! bè staremo a vedere, mi riservo la possibilità di una rivalutazione a serie ultimata 😉

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