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Recensione su Kung Fury

/ 20157.585 voti

Kung Fury, il film dove non manca assolutamente niente / 7 giugno 2015 in Kung Fury

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

So che una recensione, di norma dovrebbe argomentare. Ma perdonatemi se invece voglio solo esibire la trama di questi 30 minuti di follia:
In una Miami anni ’80 pervasa dalla criminalità e dai cabinati da sala giochi rissaioli, vive un atipico poliziotto che vigila sulla città. Mentre compie il suo dovere, inseguendo un maestro di Kung Fu, egli viene tramortito e morso da un cobra. Si sveglierà diventando il famoso Kung Fury, il guerriero definitivo maestro nella sacra arte marziale del Kung Fu.
Dopo aver rifiutato di lavorare con un triceratopo poliziotto, il protagonista si ritroverà catapultato nelle regioni nordiche, al periodo dei guerrieri vichinghi. Il tutto è stato reso possibile grazie al suo migliore amico hacker, che attraverso razionalissime modifiche compiute con l’ausilio di tastiera e mouse, è riuscito a riprodurre un perfetto prototipo di macchina del tempo.
A quel punto, il nostro protagonista incontrerà delle belle guerriere vichinghe, armate di pistole mitragliatrici, e in grado di cavalcare un tirannosauro. Poichè Kung Fury deve tornare al periodo nazista per sconfiggere Hitler, le donne vichinghe decideranno di aiutarlo a portare a compimento la sua missione. Per questo, invocano l’aiuto della divinità Thor per spedire il nostro eroe nel periodo temporale corretto.
Il faccia a faccia finale tra Kung Fury e Hitler si consuma in una carneficina di nazisti, dove partecipano anche le due guerriere vichinghe, Thor, l’amico hacker di Kung Fury, il Triceratopo poliziotto e il T-Rex, che si scoprirà anche essere in grado di parlare. Kung Fury verrà inizialmente sconfitto da Hitler, ma dopo aver avuto un’illuminazione spirituale (rappresentata in uno stile strettamente cartoonesco) col suo animale guida, il Cobra, egli riuscirà a riprendersi e a sconfiggere finalmente l’acerrimo rivale Hitler. Il Kung Fuhrer però (come si era fatto egli stesso ribattezzare) riesce a salvare fortunosamente la pelle e minaccia di preparare un nuovo scontro col suo avversario di sempre. Chi riuscirà a prevalere? Il bene o il male?

Mi dispiace non aver fornito particolari argomentazioni in questa mia non-recensione, ma con una trama del genere vi servono davvero dei motivi validi per andare a vedere questo mediometraggio?

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