Recensione su Kung Fu Panda 3

/ 20166.8156 voti

Ssssst / 29 Giugno 2016 in Kung Fu Panda 3

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora, i bambini passi, son piccoli, ma voi due dovreste proprio stare zitte. E così andai a litigare con due madri da cartone animati al cinema la domenica pomeriggio, per far star zitti i pupi che non stavano zitti e del film non gliene fregava niente e avevano anche ragione perché eran troppo piccoli. Le madri si mutano. Ah scusi, credevamo fossi un bambino (dubito ci fosse il congiuntivo). Ma poi un bambino -_- sono un medioman, perché dovrei sembrare… vabbè. Po se la sciala diventando maestro dei maestri. Fabio Volo è più riconoscibile, o fastidioso, del solito. Giunge al villaggio un panda, che si scopre essere suo po-padre. Un bel popo’ di roba, partono per il villaggio dei panda (roba da bracconieri). Intanto c’è un cattivo redivivo, Kai, che era stato tra gli spiriti un’eternità e un Po’ spiritato infatti torna, per collezionare il chi (ki) di kiunkue. Comprese le due signore da domenica Po-meriggio. Po intanto scopre mille panda come lui, declinati in mille modi, la panda gnocca, il panda pollo, la panda 4×4, i panda young, e tutte le abitudini da panda (tranne il sesso eccessivo), e con l’aiuto del padre a-panda e del padre b-oca skonfigge Kai, praticamente morendo e ritornando. L’ho già sentita questa. Ritmo parecchio, non ci sono scivoli ma come se, differenti stili in rassegna scorrono alternando i ricordi, l’hic (dice l’oca) et nunc, lo di spiriti regno. E parecchi temi, filosoforiental-yinyang-equilibrio tutto e niente, e poi i due padri, alla faccia, ci manca che si sPosino <3

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