Recensione su Kristy

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Kristy / 22 agosto 2015 in Kristy

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film horror diretto da Oliver Blackburn, regista già di Donkey Punch, ha superato le mie aspettative.
Non fraintendete: un film senza pretese che però ha il pregio di conoscere i suoi limiti e rispettarli.
La trama è quella della caccia, della sopravvivenza, di persone che uccidono per puro divertimento e quindi incarno il Male, la Cattiveria; una tipologia di film già vista con La notte del Giudizio uscito in questo stesso periodo l’anno scorso e The strangers uscito nel 2008.
Justine è una studentessa al college ed è proprio la protagonista che vorresti vedere in un film di questo genere di film, indipendente e intelligente. Lavora per pagarsi gli studi è proprio a causa di questa mancanza di denaro che è costretta a rimanere nel college il weekend del ringraziamento non potendo permettersi l’aereo, a differenza del fidanzato Aaron e della migliore amica Nicole.
Per passare la serata solitaria decide di andare a comprare degli snack in un supermarket sempre aperto nelle vicinanze: qui ha inizio il suo incubo. Nel Market c’è infatti una ragazza dall’aspetto minaccioso, che subito si interessa a lei. Tornata in fretta e furia al college scopre presto di non essersi affatto liberata dell’inquietante figura, che anzi ha portato con se altri “simpatici amici” con i quali comincia la caccia spietata. A Justine non rimane che un’arma : il suo ingegno. E con una come lei è mica poco.

SPOILER ( da questo punto in poi parlerò liberamente del film )

A mio parere grande pregio del film è quello di utilizzare soluzioni realistiche e di darci, nella prima parte del film, tutti gli elementi che verranno usati nel film, senza tralasciarne nessuno e senza far spuntare dal nulla deus ex machina. “Se in un romanzo compare una pistola bisogna che spari” diceva il grande drammaturgo Cechov e, sorprendentemente, in un film minore e tenuto di poco conto dalla campagna pubblicitaria questo principio viene rispettato.

Cosi, se c’è un registratore vocale, Justin può utilizzarlo per ingannare uno degli assassini e coglierlo di sorpresa.
Così, se ci viene fatto vedere Justine che nuota quotidianamente, possiamo sapere che se una ragazza come lei non ha possibilità di strangolare un uomo a mani nude sulla terra ferma, sott’acqua può eccome.
Se c’è una lezione di chimica sugli elementi che possono bruciare istantaneamente tra loro, sappiamo bene che fine farà la nemica giurata della nostra amata eroina.
Ho trovato solo un po’ pesante i titoli di testa , l’idea della setta che comunica tramite il web mi sa tanto di elemento forzato, inserito più per dare un senso logico alle azioni dei quattro psicopatici che per essere realmente parte della trama. Una giustificazione alla violenza insensata, forse qui una mancanza di coraggio da parte del regista che però fa con le sue riprese un ottimo lavoro. Ho trovato molto angoscianti le riprese nel corridoio del college, quando Justine non sa ancora se davvero ci sono degli intrusi o meno ed è una preda inconsapevole. Il montaggio è davvero ben fatto, riesce a mantenere un ritmo serrato senza però eliminare la tensione e l’angoscia di alcuni tempi

ELEMENTI POSITIVI : Realismo della protagonista. A parte la buona recitazione di Haley Bennet ( che trovo di viso e fisico sorprendermene somigliante a Jennifer Lawrence, quindi chissà…) come già detto una ragazza qualsiasi non si trasforma improvvisamente in Rambo, non sa sparare, non sa fare chissà cosa, combatte con quello che ha. Molto buoni montaggio e regia.

ELEMENTI NEGATIVI : idiozia e comportamento insensato del giardiniere, da nervi. L’idea della setta, molto forzata.

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