Recensione su Kon-Tiki

/ 20127.414 voti

Il dio del Sole li proteggerà? / 7 gennaio 2013 in Kon-Tiki

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un sogno. Il sogno che diventa incubo.
L’incubo che ritorna sogno. Non sono stato da Marzullo, tranquilli.

La storia che vi voglio proporre è quella di un gruppo di amici, l’epopea di Thor un giovane norvegese che dopo anni di studi vuole dimostrare come migliaia di anni fa, i nativi del Perù conoscevano abbastanza conoscenze da poter usare gli Oceani come grandi autostrade. L’Oceano come via di comunicazione e non come impedimento o barriera. Non solo.
Crede di poter dimostrare come i nativi del Perù abbiano colonizzato la Polinesia. Ecco il suo sogno. Ora non so se avete idea di quanto sia esteso l’Oceano Pacifico, vi dico soltanto che la ciurma (nota come i magnifici 5) ha viaggiato per cento e passa giorni in balia di onde, squali balena, squali affamati, fenomeni atmosferici vari. Il sogno che si trasforma in incubo, ne passeranno di tutti i colori, momenti poco fortunati e momenti di apprensione totale. Siamo nel 1947, le imbarcazioni erano già belle e moderne ma i nostri prodi lasceranno Callao, Perù, su una zattera di balsa e corde. Nessun chiodo, nessun pezzo di metallo.
Thor Heyerdahl, il capo della spedizione, non è pazzo, semplicemente vuole far capire che usando gli stessi mezzi avuti dai colonizzatori alla Apokalypto.
Nonostante questo furono usati alcuni strumenti moderni, radio, orologi, bussole, coltelli.
Thor vuole a tutti i costi dimostrare quello per cui ha lottato da anni, rispondere agli accademici che lo hanno deriso ed è disposto a tutto.
Il prezzo da pagare sarà altissimo, una moglie che lo ama per il suo spirito d’avventura ma che contemporaneamente lo vorrebbe al suo fianco, dei figli visti a spizzichi e bocconi (espressione gergale che sta ad indicare come si vedano poco), la perenne paura che le corde e i tronchi di balsa si rompano ponendo fine alla spedizione.
Ma l’incubo….

Note del Don.
Un film da vedere, un viaggio nell’orgoglio di una persona e parallelamente uno da 4300 miglia. La storia di cinque amici che si pongono sopra tutto e tutti, natura inclusa.
DonMax

1 commento

  1. yorick / 13 gennaio 2013

    cristo, mi hai convinto! Oscar & Golden Globe.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext