Recensione su La comune

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Indefinito / 30 gennaio 2017 in La comune

Erik e Anna decidono insieme alla loro figlia di mettere disposizione la loro grande casa per creare una COMUNE. Questa all’inizio risulta un’azione azzeccata e sicuramente molto appagante per tutti i componenti con una enorme partecipazione di tutti. Ma le cose però non vanno come si sperava. Una relazione extraconiugale romperà questi equilibri.
Direi che per certi versi è simpatico, anche interessante e poi passa nel drammatico. Diverse facce di una stessa storia dove la presenza di un “terzo” rende come ovvio che sia la vita un vero disastro per tutti.
Vedo la figura dell’uomo molto poco apprezzata. Un uomo senza scrupoli, senza un minimo di sensibilità verso gli altri (Erik ovviamente). Mentre vediamo una incredibile sensibilità nelle donne che lottano e combattono contro le loro stesse paure. L’uomo più istinto, più animalesco:
Sarà così? Chissà… Ognuno ha la propria di sensibilità, chi proprio non la ha…
Solo gli altri possono vederla, noi stessi molto spesso non ci riusciamo.
Nel complesso interessante lavoro, ma a mio avviso risulta un po’ troppo leggero in diversi momenti.
Direi che si può vedere senza entrare nel panico se lo si perde.
Ad maiora!

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