Recensione su La collina dei papaveri

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11 Aprile 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mi sarei aspettata un lavoro così celebrativo del “tempo che fu” da Miyazaki padre o da Tanizaki: invece, è la nuova generazione dello Studio Ghibli, quella rappresentata da Goro, che rievoca con sentimentale nostalgia un’epoca lontana.

La resa grafica è stupefacente, ma quella narrativa lascia un po’ a desiderare, attorcigliandosi lacrimevolmente su sé stessa, tirando per i capelli un happy ending francamente superfluo.

Benché, poi, abbia apprezzato l’intersecarsi delle vicende personali dei protagonisti con quelle collettive dei loro compagni di studio, ho trovato abbastanza fastidiosa la celebrazione finale della massa che omaggia il leader di turno.

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