Recensione su Kingsman: Il cerchio d'oro

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Non all’altezza del prototipo / 12 gennaio 2018 in Kingsman: Il cerchio d'oro

Come molti seguiti, anche questo si rivela non all’altezza del prototipo. Buone in genere le scene d’azione, soprattutto l’inseguimento iniziale tra le strade di Londra. Ma il film è lunghissimo (2 ore e 20 minuti!), senza avere le idee necessarie a occupare decentemente questa eternità. Tra i riempitivi troviamo le noiosissime schermaglie tra il protagonista e la sua fidanzata, e personaggi di cui non si comprende la necessità (a che cosa diavolo serve Tequila?). Cast stellare che spreca allegramente nomi altisonanti come Jeff Bridges ed Emily Watson, con in più una Halle Berry chiaramente smarrita, un Elton John che si vorrebbe autoironico ma che risulta più che altro dolorosamente grottesco, e una Julianne Moore che cerca di trarre il meglio da un ruolo ingrato. Colin Firth non eguaglia il carisma della prima puntata, essendo costretto per esigenze di trama a fare la parte del rintronato; più in generale, l’abbandono dell’ambientazione britannica del primo film comporta inevitabilmente un calo generalizzato di glamour, che sopravvive esilmente solo nei completi ingualcibili di Eggsy e Harry.

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