Recensione su Re per una notte

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Meglio Re per una notte… / 27 Aprile 2016 in Re per una notte

Martin Scorsese degli anni 80…avevo paura pure solo a pensarci.
Temevo di trovarmi davanti un film dal notevole peso specifico, e invece questo Re per una notte si lascia guardare con serenità e leggerezza.
Il protagonista vuole diventare un comico, uno stand-up comedian per la precisione, e per farlo è disposto a tutto.
I famosi 15 minuti di fama che meritiamo tutti lui è deciso a prenderseli e a farli durare molto, molto di più.
Può sembrare una cosa stupida, e invece questo film datato 1982 propone questo tema in modo così attuale da spingere comunque ad una profonda riflessione.
I tempi sono cambiati, certo, forse non è più il volersi trovare su un palco a far ridere il sogno ricorrente, ma la smania di successo che anima dentro una gran fetta della popolazione odierna, in maniere diverse, è la stessa di 30 anni fa. Per la visibilità ci sono persone disposte a fare quasi tutto, no? E Robert de Niro nei panni del protagonista ci mostra per bene chi sono queste persone: sono i nostri amici, i nostri cugini, i nostri genitori, i nostri vicini…sono le persone “normali”, quelle che si comportano regolarmente, seguendo il corso della normalità. Quelle che però sentono dentro un gran bisogno di mettersi in mostra, un bisogno che li brucia fino al punto da renderli una persona completamente diversa.

Consigliato a: C’è qualche gag ma non è una commediucola, a discapito del titolo. Non è leggerissimo, a meno che non lo si voglia osservare solo in superficie, senza indagare lo spirito umano e la “brama di notorietà” che lo muove anche oggi.

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