Recensione su King Kong

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24 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Anni, da quanti ca**o di anni cercavo di vedere la prima versione di King Kong del ’33? Se volessi esagerare direi addirittura 10 U_U Perché lo dava sempre Ghezzi-Raitre ma tutte le volte lo registravo tagliando l’inizio o la fine, delle incazzature che lascia stare.
*_*
Detto che all’inizio non capivo una cippa, poi son stato a mascella in giù per tutto il tempo. Perché santa Judy Garland, era un film del ’33 cazzo, e son riusciti a metterci degli effetti speciali che rispetto a quelli di oggi son risibili ma al tempo erano poco meno che fantascienza. Tantissime sovrapposizioni d’immagini nella stessa inquadrature, per far apparire Kong alto come un palazzo rispetto agli umani nella stessa inquadratura, mentre invece non era che un manichino di mezzo metro ricoperto di pelo di coniglio.
La storia si sa, c’è la spedizione guidata dal regista di documentari semi-megalomane che va alla ricerca dell’isola sperduta; portandosi dietro anche una gnocca, che il regista sa quali sono gli elementi per fare un buon film. Alchè immagino si potrebbero fare anche un sacco di discorsi sul cinema nel cinema e il feticismo della macchina da presa, ma visto che non siamo Dziga Vertov lasciam stare (sì, questa era proprio fine a sé stessa, lo ammetto).
Arrivano là e succedon sostanzialmente due cose. Che trovano un’isola a cui Jurassic Park fa una grandiosa pippa, nel senso che grazie al ca**o Spielberg, in King Kong c’era già tutto ma 60 anni prima, dinosauri e lucertoloni meccanicissimi; e, seconda cosa, che Kong si innamora della gnocca bionda e non se la scopa solo per una questione di, ehm, difformità di misure, che se le infila la banana la squatarnia (no, ci tenevo a dare una pennellata fine qua 😀 ) e perché comunque erano i tempi dell’autocensura hollywodiana ecc.
Lui la rapisce, loro lo catturano e lo portano a New York per mostrarlo ai newyorkesi idioti come l’ottava meraviglia del mondo, lui scappa e la rirapisce, spacca tutto e si finisce che bisogna buttarlo giù a mitragliettate dall’Empire State Building.
Alcune notizie non sostanziali sulla realizzazione degli effetti speciali si trovano in giro per il web, come quella essenziale sul fatto che una delle comparse nel villaggio degli indigeni era quella che poi sarà la Mamy di Via col vento. E scusa se è poco U_U (ma l’ho visto solo io Via col vento? Ma dico… per guardare i 1000 film dimmmerda di adesso… ma tanto vale guardarsi Via col vento).
Tra l’altro fa piegar dal ridere Kong perché è supermaiale e, stante la censura prima accennata, per sottolineare la sua zozzoneria hanno avuto l’idea stupenda di fargli fare delle facce me-ra-vi-glio-se quando vede/pensa a lei. Sembran le facce che fa il mio amico Pornomane quando parla delle liceali che escon da scuola, tra l’altro, ma proprio uguali.
Con chiusa finale ad effetto:
“Non sono stati gli aerei, è stata la bellezza che ha ucciso la bestia!”
Uhhhhhhhhhh!!!! *_*

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