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Recensione su King Arthur

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3 novembre 2011

Discreto film che però poteva essere sfruttato meglio. All’inizio si rimane forse un pò spiazzati dall’ambientazione; siamo infatti nel 400 d.c. (Circa) in pieno Impero Romano. I produttori e il regista (Antoine Fuqua quello di “Training day”) hanno deciso di rispolverare la storia invece della leggenda.
Ci si sofferma un pò di più sui personaggi, bravi gli attori, invece che sulle scene d’azione. La storia d’amore tra Artù e Ginevra si intuisce come nasce anche se viene mostrata; non ci sono invece riferimenti all’amore tra Ginevra e Lancillotto (c’è solo qualche sguardo tenero).
Ginevra, la bellissima Keira Knightley (“Sognando Beckham”, “La maledizione della prima luna”), è molto sensuale coperta da cinture di pelle ma è allo stesso tempo molto combattiva ed ha un gran presenza scenica.
Artù, il bravo Clive Owen, è il vero Re della Gente (forse Reggente deriva da questo).
Merlino è più un santone che un mago e lui e i suoi Woad sono solo accennati.
Molto bella e avvincente la scena sul ghiaccio.

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