Recensione su Cogan - Killing Them Softly

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Grande Pitt / 1 dicembre 2017 in Cogan - Killing Them Softly

Sullo sfondo delle elezioni USA del 2008, due malviventi (Scott McNairy e Ben Mendelshon) fattoni e senza troppo cervello, rapiscono, su commissione, una bisca clandestina gestita da un uomo di nome Markie (Ray Liotta). La mafia si mette subito in moto per scoprire i due colpevoli, e per l’occasione viene assoldato Cogan (Brad Pitt), che però riserverà non poche sorprese ai vari personaggi coinvolti nella vicenda. Un film che parte un po’ lento, però poi quando entra in scena Brad Pitt cambia davvero tutto e diventa molto interessante, culminando anche in un finale coinvolgente e molto più ispirato rispetto a quello che si poteva pensare. Il ritmo non è il punto forte del film però tutto alla fine riga dritto e non ci si può lamentare. Tanti gli attori importanti presenti, oltre a quelli nominati abbiamo James Gandolfini, Richard Jenkins e Sam Shepard da menzionare. Non un capolavoro dunque, ma un film interessante e a tratti pure divertente, anche se ci mette un po’ a prendere il via. Da segnalare oltretutto la critica agli Stati Uniti, piuttosto pesante, anche questa, specie alla fine.

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